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TFF 2010, Daniele Luchetti presenta 'If...'. Il video di Cinefestival

Carlo Griseri avatar Sabato 4 Dicembre 2010, 13:57 in Torino Film Festival di Carlo Griseri

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Per la sezione Figli e Amanti del Torino Film Festival 2010 Daniele Luchetti ha presentato If... di Lindsay Anderson.

Sinossi. Il sistema della public school britannica è ingessato dai suoi stessi riti d'iniziazione: timidi adolescenti impacciati vengono umiliati dagli studenti più anziani in nome del concetto di gerarchia che permea i prestigiosi istituti come riflesso della tradizionalista società inglese. Ma Mick Travis decide di non assecondare questa mentalità e, insieme a due compagni, prepara una macabra sorpresa per il giorno della cerimonia di fine anno, uno dei momenti più solenni all'interno del calendario di celebrazioni del liceo.

Nel video l'introduzione al film di Luchetti:

Daniele Luchetti: Ho trovato la prima parte meravigliosa e quando i ragazzi arrivano al college è una scena potentissima in cui si sente la costrizione del sistema scolastico inglese. L'aspetto straordinario di tutto il film è la mancanza del dato psicologico: in questo gli attori sono eccezionali, proprio perché recitano senza psicologia. A differenza del cinema di oggi, sono delle vere e proprie maschere e non dei personaggi a tutto tondo.

Il fatto che si riesca a mantenere la tensione senza psicologia mi colpisce enormemente. Un altro aspetto notevole è che non c'è una netta divisione tra buoni o cattivi, in cui i primi sono gli allievi e i secondi i professori, che sono forse giusto un po' troppo paternalistici. La lezione di storia dell'insegnante è bellissima, così come il discorso del preside che è molto saggio e comprensivo. Quando poi parla di quello che c'è fuori dal college, di quello che sta accadendo nel paese (le minigonne, la musica, etc.) fa un discorso assolutamente condivisibile.

La ribellione che si inscena nel film è quindi contro tutto e tutti, anche contro lo stesso desiderio di modernità. Non è un caso che l'entrata in scena di Travis è anticipata dalle immagini di un leone e anche durante quella meravigliosa scena di sesso (che è una delle più belle sequenze di sesso che ho visto al cinema), la ragazza a un certo punto mima una tigre: c'è un forte desiderio animalesco e la stessa ribellione è più istintiva che ideologica, forse legata a quella costrizione di cui parlavo prima.

Un altro elemento che trovo straordinario è l'indifferenza della macchina da presa su quello che accade davanti a lei verso cui si pone in modo fermo e oggettivo (pochissimi i movimenti): si concentra sui corpi. Nella scena del bagno dei ragazzi, riprende con grande calma tutti questi corpi, per poi, quasi come una zampata, avvicinarsi rapidamente e improvvisamente. Questa indifferenza, questa implacabilità la trovo meravigliosa.

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