Gianni Amelio: Cominciamo dai dati. Durante le nove giornate del Festival sono stati effettuati oltre 420 slot di proiezione (e non chiedetemi cosa significa perché non lo so...). A venerdì sera gli accreditati erano 2332 contro i 2144 dell'anno scorso. Di questi, gli accreditati stampa erano 506 rispetto ai 430 dello scorso anno. I biglietti emessi sono stati 17651 rispetto ai 13233 del 2009. Gli incassi sono aumentati di oltre il 15 per cento, raggiungendo, venerdì sera, la cifra di 166000 euro.
Dobbiamo ringraziare molto sentitamente tutti coloro che hanno sostenuto il nostro Festival: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema, la Regione Piemonte, la Provincia e la Città di Torino; la Compagnia di Sanpaolo e la Fondazione Crt; i main sponsor (Intesa Sanpaolo, Fondiaria Sai e Lancia), gli sponsor (Persol e Mont Blanc), i partner (Rai, Kodak, Cult, Digima, Max, Rear, Martini ed Ente dello Spettacolo), gli internet media partner (Film.it, Movieplayer.it, Cinecittà News.it) e i Tv media partner (Videogruppo).
Emanuela Martini: Cominciamo dal fondo, come avverrà stasera.
Premio della selezione cinema.doc, che consiste nella partecipazione al festival [CINEMA.DOC] Il documentario in sala, è stato assegnato a Il pezzo mancante di Giovanni Piperno.
Premio Ucca - Venti città. La giuria nazionale Ucca composta da Mauro Brondi, Francesca Panebianco e Paola Scarnati conferisce il Premio Premio Ucca - Venti città, che consiste nella circuitazione dell'opera nelle sale o presso le sedi di circoli Ucca in almeno venti città italiane, a: Scuolamedia di Marco Santarelli.
La giuria conferisce inoltre una menzione speciale a: Il popolo che manca di Andrea Fenoglio e Diego Mometti.
Premio Avanti!. La giuria del Premio Avanti!, composta da Chiara Boffelli, Maurizio Cau, Fiammetta Girola, Enrico Nosei e Andrea Zanoli segnala per la distribuzione nel circuito culturale, curata da Lab 80 Film, i seguenti film: Archipel di Giacomo Abruzzese, Una scuola italiana di Angelo Loy e Giulio Cederna e Il popolo che manca di Andrea Fenoglio e Diego Mometti.
Premio «Achille Valdata», in collaborazione con «La Stampa - TorinoSette». La giuria del Premio «Achille Valdata», composta da 20 lettori di «Torino Sette», assegna il premio per il miglior film del concorso lungometraggi di Torino 28 a: Winter's Bone di Debra Granik (Usa), con la seguente motivazione: «Per la sceneggiatura, la regia e l'eccellente protagonista di una storia ambientata in un'America solitamente nascosta».
Gianni Amelio: il Premio Invito alla Scuola Holden. La giuria per la migliore sceneggiatura di Torino 28, composta dagli allievi del Corso biennale di scrittura e storytelling assegna il Premio Invito alla Scuola Holden per la sceneggiatura (il vincitore è invitato a condurre un workshop presso la Scuola Holden) a: Winter's Bone di Debra Granik, con la seguente motivazione: «Per l'equilibrio nella scrittura, per il coraggio al femminile, per lo spessore costruito sul non detto».
Ora un premio che mi è particolarmente caro (che quest'anno è risorto a nuova vita): il Premio Cipputi. Questa sera il grande Altan consegnerà personalmente il premio. La giuria, composta da Altan, Fabrizio Gifuni e Cosimo Torlo assegna il Premio Cipputi 2010 con una lunghissima motivazione che vi leggo prima così cercate di indovinare il film: «Confondendo impercettibilmente i piani della realtà e della finzione in una struttura narrativa originale e di grande forza emotiva, Cordòn documenta la vera storia di un suonatore di marimba, struggente nella sua ostinazione e nella sua capacità di adattamento. Se l'antico strumento musicale guatemalteco è in crisi nel suo uso tradizionale e il pubblico vuole il rock, Don Alfonso porta il suo strumento al rock. Il racconto mescola sapientemente dramma e humor diventando paradigma di ciò che la trasformazione del lavoro sta provocando in moltissime professioni: dove l'esito è incerto ma forse non ci sono altre strade per continuare a vivere». Las marimbas del infierno di Julio Hernández Cordón.
Emanuela Martini: Premio Cult - Il cinema della realtà. La giuria del Premio Cult - Il cinema della realtà, presieduta da Carlo Antonelli e composta da Joshua Siegel ed Eva Truffaut assegna il premio per il Miglior documentario internazionale a: Let Each One Go Where He May di Ben Russell, con la seguente motivazione: «All'interno di una selezione forte e intensa che sfida le convenzioni del cinema della realtà - con film che rivelano i limiti della biografia e dell'autobiografia, che testimoniano il trauma e i suoi effetti, e che indagano la politica della produzione di immagini, in particolare in riferimento alle "storie ufficiali" - la giuria ha deciso di assegnare il Premio Cult. Il cinema della Realtà a Ben Russell per Let Each One Go Where He May, un film che sovverte i cliché del cinema etnografico e che, attraverso una sensibilità che è allo stesso tempo onirica e irriverente, affascina e provoca».
Gianni Amelio: Sono particolarmente felice di assegnare il Premio Fipresci. L'ho vinto tre volte e mi è particolarmente caro. La giuria, presieduta da Jan Lumholdt (Svezia) e composta da Gábor Gelencsér (Ungheria), Victor Matizen (Russia), Thomas Rothschild (Germania), Roberto Tirapelle (Italia), assegna il Premio Fipresci 2010 con la seguente motivazione: «Abbiamo scelto il nostro vincitore tra una rosa di cinque altrettanto validi concorrenti, quasi tutti ugualmente eccezionali. Il film vincitore rappresenta una voce estremamente originale nell'ambito della più alta qualità del genere noir, con un uso impressionante delle location, della fotografia e non da ultimo della musica, e allo stesso tempo ci offre un'interpretazione veramente sorprendente da parte di uno dei più raffinati attori americani (che per metà è anche svedese). Speriamo di vedere ancora molte opere dirette dal regista canadese Ed Gass-Donnelly, qui solo alla sua seconda regia. Il nostro premio Torino 2010 è assegnato a Small Town Murder Songs».
Emanuela Martini: Spazio Torino. Premio Chicca Richelmy per il Miglior Cortometraggio realizzato in Piemonte. La giuria, composta da 20 lettori di «TorinoSette», assegna il premio a: Divergenze di Luigi Sorbilli, «Per la capacità del regista di aver trattato in modo semplice e in pochi minuti il tema dell'incomprensione».
Gianni Amelio: La giuria di italiana.corti del 28° Torino Film Festival, composta da Pierpaolo Capovilla, Marzia Migliora e Giorgio Vasta, assegna il Premio Miglior cortometraggio italiano ad Archipel di Giacomo Abruzzese, il Premio speciale della Giuria a Leçon de ténèbres di Sarah Arnold e una Menzione speciale a Mammaliturchi! di Carlo Michele Schirinzi.
Emanuela Martini: Italiana.doc. La giuria di italiana.doc, composta da Carlos Casas, Gianfranco Rosi e Ana Isabel Strindberg assegna il premio Miglior Documentario Italiano, in collaborazione con Persol, a Bakroman di Gianluca e Massimiliano De Serio, «Per aver saputo unire la forza e la consapevolezza di un linguaggio cinematografico forte ad un'attenta sensibilità nei confronti dei personaggi», il Premio speciale della Giuria ex aequo a Il popolo che manca di Andrea Fenoglio e Diego Mometti, «Perché la voce incantata del passato attraverso le immagini del presente ci costringe a riflettere sul futuro» e a Les champs brûlants di Stefano Canapa e Catherine Libert «Per aver saputo costruire un atto d'amore per il cinema, attraverso l'universo evocativo e complesso di due cineasti».
Gianni Amelio: E veniamo al concorso. Il Premio del pubblico per il Miglior Film viene assegnato, per la prima volta, a Henry di Alessandro Piva.
La giuria di Torino 28 - Concorso Internazionale Lungometraggi, composta da Marco Bellocchio (Presidente), Barbora Bobulova, Michel Ciment, Helmut Grasser e Joe R. Lansdale assegna i seguenti premi: Premio per il Miglior Attore, in collaborazione con «Max», a Omid Djalili per The Infidel di Josh Appignanesi.
Emanuela Martini: Il Premio per la Miglior Attrice, in collaborazione con «Max», ex aequo, a Jennifer Lawrence per Winter's Bone di Debra Granik ed Erica Rivas per Por tu culpa di Anahí Berneri.
Premio speciale della Giuria, ex aequo, a Les signes vitaux di Sophie Deraspe e a Las marimbas del infierno di Julio Hernández Cordón.
Gianni Amelio: Assegna infine il Premio per il Miglior Film di Torino 28 a Winter's Bone di Debra Granik.
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