A Venezia ha vinto Sofia Coppola con Somewhere, un Leone d'Oro che apre le contestazioni perché Quentin Tarantino, il presidente della giuria, è stato fidanzato con la regista e - soprattutto - per la non eccelsa qualità del film...
Già, perché se avere nel palmares la vittoria di 'una' Coppola può regalare prestigio alla rassegna e più copertine nel mondo per un festival che mai come quest'anno è passato 'sottotraccia' sui media (almeno in Italia...), dopo averlo visto pensare che Somewhere sia il più bel film del concorso getta una fosca luce sul resto dei titoli.
Già, perché se Somewhere è veramente il film migliore il cinema internazionale non naviga in buone acque. E se non lo è diventa un po' inquietante il processo che porta all'assegnazione dei premi (sotto 'accusa' anche perché molti premi, forse troppi, sono andati a pellicole USA).
Non resta che vedere tutti i titoli per capire, cosa che difficilmente si potrà fare per noi 'comuni mortali': quindi? A noi resteranno i dubbi che quella di Somewhere sia stata una vittoria decisa a priori...
Qui sotto tutti i vincitori: segnaliamo con grande gioia i due premi per 20 sigarette di Aureliano Amadei.
Leone d’oro per il miglior film
Somewhere - Sofia Coppola
Leone d’argento per la migliore regia
Alex de la Iglesia (Balada triste de Trompeta)
Coppa Volpi per il miglior attore
Vincent Gallo (Essential killing)
Coppa Volpi per la miglior attrice
Ariana Labed (Attenberg)
Premio “Marcello Mastroianni” per il miglior attore/attrice emergente
Mila Kunis (Black swan)
Osella per la migliore sceneggiatura
Alex de la Iglesia (Balada triste de Trompeta)
Osella per la migliore fotografia
Aleksei Fedorchenko (Ovsyanki)
Premio speciale della Giuria
Jerzy Skolimowski (Essential killing)
Miglior lungometraggio sezione Orizzonti
Verano de Goliat - Nicolas Pereda
Miglior mediometraggio sezione Orizzonti
Tse - Roee Rosen
Miglior cortometraggio sezione Orizzonti
Coming attractions - Peter Tscherkassky
Menzione speciale sezione Orizzonti
Jean Gentil - Israel Cardenas e Amelia Laura Guzman
Premio Controcampo Italiano
20 sigarette - Aurelio Amedei
Controcampo Italiano (menzione speciale)
Vinicio Marchioni (20 sigarette)
Leone del futuro Cogunluk - Seren Yuce
Premio Persol 3D (ex aequo)
Avatar - James Cameron
Dragon Trainer - Chris Sanders e Dean Deblois
Errata corrige al mio commento sulla prima riga, c'è un "non" di troppo: "Anche se ne ho sentito parlare come di una pellicola noiosa".
Il film non l’ho visto quindi non posso pronunciarmi, anche se non ne ho sentito parlare come di una pellicola noiosa. Certo il fatto che il presidente della giuria fosse un ex della regista, qualche sorriso lo suscita.
Ma quello che costato anche quest’anno e che trovo assurdo, è che in Italia si tende sempre a premiare principalmente l’estero lasciando da parte le produzioni italiane (e cose buone ce ne sono, e ce ne sono state anche negli anni passati). In ogni edizione del Festival di Venezia i premi più importanti sono quasi sempre assegnati ad autori e attori stranieri. Al Festival di Cannes o agli Oscar sarebbe impensabile, oltretutto con questa costanza.Sono completamente d'accordo con quanto scritto sopra.La riflessione dopo aver visto Somewhwre è stata la seguente"film che può piacere ma non è da premio e sicuramente, con uno come Tarantino in giuria, non ne vincerà" Delusa, mi aspettavo di più invece i Sig Giurati sono caduti nei luoghi comuni, clichè commerciale.
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alle 13:04
Fabrizio (laboratorio di cinema:recensioni ed altro)
Di tutti i film in concorso ho visto solo Somewhere e sinceramente non mi è dispiaciuto, nonostante non sia un capolavoro nè un film da catalogare fra gli "imperdibili". Quel che ho notato, sfogliando i tanti commenti ricevuti sul mio blog, che a buona parte del pubblico la pellicola è risultata per nulla interessante e brutta, a dispetto del premio ricevuto e delle comunque positive note della critica
Fabrizio