
Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con Lo Sguardo dei Maestri, la rassegna organizzata dal Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero e la La Cineteca del Friuli - con il supporto di Ministero per i Beni e le Attività Culturali/ Direzione Generale Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Crup - nata per omaggiare i grandi cineasti del nostro tempo.
Dopo Bresson, Buñuel, Tati, Ophüls, Dreyer, Fellini, Bergman, Welles, Resnais, Mizoguchi, Losey e Godard, Lo Sguardo dei Maestri alla sua tredicesima edizione concentra il proprio sguardo sul più internazionale dei nostri registi, ovvero Bernardo Bertolucci con una retrospettiva che si svolgerà al Visionario di Udine, a Cinemazero di Pordenone e al Teatro Miela di Trieste.
Lo Sguardo dei Maestri nel corso di 10 serate mostrerà 15 lungometraggi ed una selezione dei cortometraggi realizzati da un autore la cui opera può essere paragonata all'immagine di un mandala, ad una struttura articolatissima e armoniosa, dove gli infiniti elementi di ogni film si ricompongono in una forma di insuperabile bellezza.
Bertolucci è autore di un cinema complesso, tanto sontuosamente elaborato quanto giocato sul rimando al proprio mondo interiore. Il suo è un cinema spettacolare ed intimo allo stesso tempo (ricordiamo L'ultimo imperatore), d'impronta colta e (a volte tormentosamente) riflessiva (Ultimo tango a Parigi), eppure capace di estendersi sul respiro della grande produzione internazionale (Il the nel deserto, The Dreamers).
Fra il vastissimo numero di componenti e suggestioni che danno corpo al cinema del parmense Bertolucci, si possono individuare tre direzioni principali (simboleggiate dalle figure di Proust, Marx e Freud): il richiamo al passato e alla potenza evocativa della memoria; l'analisi delle classi sociali e della "coscienza infelice" borghese; l'esplorazione affascinata delle tortuosità dell'inconscio, in primis il rapporto con la figura paterna.
Grazie ad una selezione di pellicole che include i cortometraggi più sperimentali e tutti i capolavori segnati da veri e propri trionfi commerciali, Lo Sguardo dei Maestri farà riscoprire Bernardo Bertolucci valorizzandone questo triplice percorso e dimostrando come nella sua cinematografia ogni film si ponga in dialettica opposizione ai precedenti. A riprova di quanto il suo cinema sia costantemente proteso ad esplorare nuovi universi e a portare con audacia questa volontà di esplorazione e sperimentazione all'interno di ogni singolo film.
La manifestazione/tributo (sia a Udine che a Pordenone e Trieste) sarà accompagnata da un catalogo curato dallo storico del cinema, il francese Fabien Gerard.
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