Si chiama Dalì, momenti di cinema surrealista la rassegna in programma a Milano (al cinema Gnomo) dal 22 al 26 settembre dedicata al cinema di Salvador Dalì.
Si apre mercoledì 22 settembre alle ore 19.00, in concomitanza con la mostra Salvador Dalì - il sogno si avvicina di Palazzo Reale, con un intervento del critico Filippo Mazzarella introdurrà la rassegna analizzando il rapporto di Dalì con la settima arte, la nascita del cinema surrealista e l'influenza su alcuni dei suoi eredi più diretti, (Jodorowsky, Arrabal e Del Toro) dei quali proponiamo una selezione di opere rappresentative
La rassegna è promossa dall'Ufficio Cinema del Comune di Milano ed è a cura di Studio Vezzoli Immagini & Comunicazione.
Sempre il 22, allo Gnomo, alle ore 20.00 seguirà la proiezione di Un Chien Andalou di Luis Buñuel e Salvador Dalì, L'âge d'or di Luis Buñuel.
"Il cinema, per un artista poliedrico e geniale come Salvator Dalì, ha sempre avuto una importanza ben superiore a quanto esercitato su altri artisti suoi contemporanei che pure alla settima arte si ispirarono e collaborarono. Dalì fu uno dei primi cantori, forse il primo artista, a studiare le straordinarie capacità delle immagini in movimento, a saper raccontare le visionarie storie surrealiste, il movimento di cui fu uno dei principali attori".
Il programma
PROGRAMMA
Mercoledì 22
Ore 19:00 Presentazione del critico Filippo Mazzarella sui rapporti tra Dalì e il cinema
Ore 20:00 Un chien andalou di Luis Buñuel e Salvador Dalì (Francia, 1929, b/n, 25') v. o. sott. italiano
Primo film di Luis Buñuel ideato insieme a Salvador Dalì a partire dai loro sogni e subito acclamato dai surrealisti parigini, che ne fecero il loro manifesto. Dalì è uno dei due preti trainati dentro un pianoforte. Forse il miglior lascito delle avanguardie storiche nel campo del cinema.
L'âge d'or di Luis Buñuel (Francia, 1930, b/n, 62') v. o. sott. italiano
Il film è onirico e provocatorio come Un chien andalou, ma i suoi simboli sono più decifrabili e rientrano nell'ortodossia surrealista: l'attacco alle istituzioni borghesi in nome dell'amour fou. I fascisti distrussero il cinema dove si proiettava, il prefetto lo vietò e si dovette aspettare il 1981 perché a Parigi fosse proiettato di nuovo pubblicamente.
Giovedì 23
Ore 19.00 La coquille et le clergyman di Germaine Dulac (Francia, 1927, 45') v. o. francese
Un sacerdote, un ufficiale e una donna si inseguono da una chiesa alla cima di una montagna, a un confessionale dove il prete strappa il corsetto alla donna mentre i seni si trasformano in conchiglie, a una nave... E' uno dei capisaldi del cinema surrealista, sceneggiato da Antonin Artaud.
Ore 21:00 Andrò come un cavallo pazzo di Fernando Arrabal (J'irai comme un cheval fou, Francia/Italia, 1973, 98') v. o. francese, sott. italiano
Matricidio di un figlio cresciuto che andrà a espiare nel deserto dove incontra uno strano santone che per amor suo lo divorerà. Arrabal compie, in chiave surrealista, una allegoria sanguinosa contro la società dei consumi e il benessere borghese che rappresenta.
Venerdì 24
Ore 19:00 Le sang d'un poète di Jean Cocteau (Francia, 1930, 55') v.o. francese
Realizzato nello stesso anno di L'Age d'or, Le sang d'un poète è considerato l'ultimo frutto dell'avanguardia cinematografica surrealista. E' la storia di un poeta, un artista senza nome e profondamente solo, condotto, tra bizzarri scenari, attraverso uno specchio, in un'altra dimensione.
Ore 21:00 Io ti salverò di Alfred Hitchcock (Spellbound, USA, 1945, 111') versione doppiata in italiano
Una giovane psicologa si accorge che il nuovo direttore della casa di cura dove lavora è affetto da un complesso di colpa che ha radici nell'infanzia. La vicenda si sviluppa come una ricerca della verità in un labirinto disseminato di simboli; per la sequenza del sogno Hitchcock si affidò a Dalì.
25 Sabato
Ore 20.00 Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro (El labirinto del fauno, Messico / Spagna, 2006, 112') v. o. spagnolo, sott. italiano
Una fiaba nera durante gli ultimi fuochi della guerra civile spagnola. 1944, una ragazza viaggia con la madre e il padre adottivo nella Spagna del Nord, dopo la vittoria di Franco. La giovane incontra un fauno che le promette un regno fantastico, a patto però che superi tre prove.
26 Domenica
Ore 20:00 La montagna sacra di Alejandro Jodorowsky (The Holy Mountain, USA, 1973, 115') v. o. spagnolo, sott. italiano
Un viaggio iniziatico e allucinatorio alle fonti della vita eterna. Sincretica esplosione di riferimenti alchemici, frammenti surrealisti e immaginario religioso-sacrilego, assemblata dal poeta, regista e filosofo sudamericano, nel suo film più famoso.
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