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Verso Venezia 2010, (anche) Andrew Lau aprirà il festival

Carlo Griseri avatar Venerdì 27 Agosto 2010, 08:35 in Festival di Venezia di Carlo Griseri

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Il nuovo film di Andrew Lau, Jingwu fengyun – Chen Zen (Legend of the Fist: The Return of Chen Zhen), ideale terzo episodio della saga di Chen Zhen, l’eroe portato sullo schermo da Bruce Lee in Dalla Cina con furore (1972), è il secondo film della serata d'apertura (Fuori Concorso), in occasione dell’anniversario del 70° compleanno di Bruce Lee.

La 67. Mostra è in programma al Lido dall’1 all’11 settembre 2010, diretta da Marco Mueller e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

Jingwu fengyun – Chen Zen (Legend of the Fist: The Return of Chen Zhen) di Andrew Lau vanta un cast "all-stars": oltre al superdivo Donnie Yen nel ruolo di Chen Zhen, attori del calibro della divina Shu Qi, il "Dana Andrews honkonghese" Anthony Wong e la nuova star comica della Cina continentale Huang Bo.

Jingwu fengyun – Chen Zen sarà proiettato in prima mondiale in Sala Grande (Palazzo del Cinema) mercoledì 1 settembre alle ore 22 per il pubblico e tutti gli accreditati della Mostra.

Prodotto dalla Media Asia Films, il film è sceneggiato da Gordon Chan, e distribuito internazionalmente dalla Media Asia Distribution. In occasione dell’anniversario del 70° compleanno di Bruce Lee, nato nel 1940, Jingwu Fengyun riporta sullo schermo l'eroe di arti marziali Chen Zhen, il personaggio interpretato dall'indimenticabile Bruce Lee in Dalla Cina con furore/Fist of Fury (1972) di Wei Lo, e successivamente da Jet Li in Fist of Legend (1994) di Gordon Chan.

Diversamente dalle reincarnazioni precedenti di Chen Zhen, in questo nuovo episodio il classico film di kung-fu incontra un inedito un mix di elementi dai serial di agenti segreti e supereroi.

Si tratta della nuova regia di Andrew Lau, uno tra i più celebri registi del cinema hongkonghese di genere, autore di Initial D (presentato nel 2005 a Venezia), e della mitica trilogia Infernal Affairs, da cui è scaturito il remake hollywoodiano The Departed di Martin Scorsese.

Andrew Lau ha dichiarato: "Chen Zhen, personaggio reso celebre da Bruce Lee nel 1972 in Dalla Cina con furore, è stato l'eroe di tutti noi, mentre il film ha spalancato allo stesso Bruce Lee le porte dello starsystem internazionale. Come regista, ho quindi trovato molto difficile affrontare questa versione 2010 di Chen Zhen, interpretato oggi da Donnie Yen, ed in passato portato sul grande schermo da Bruce Lee nel 1972, e da Jet Li nel 1994. La sfida più grande per me, Gordon Chan e Donnie Yen è stata descrivere questo personaggio per la nuova generazione, di sicuro il più grande progetto finora affrontato nella mia carriera di cineasta. Nella mia versione, ho quindi cercato di distaccarmi dai precedenti Chen Zhen della storia del cinema, puntando ad una vera e propria svolta nell’equilibrio tra azione e dramma, nei costumi, nelle scenografie, e nelle scene d’azione. In caso contrario, non avrebbe avuto alcun senso riproporre la storia già nota. Inoltre, proprio quest’anno cade l’anniversario del 70° compleanno di Bruce Lee, nato nel 1940. Realizzando Legend of the Fist: The Return of Chen Zhen ho voluto rendere omaggio ad una leggenda del cinema internazionale".

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31 Ago 2010
alle 10:42

riccardo fenizia

Mi sembra assai utile e interessante la notizia e l'articolo. Io sono amante delle arti marziali, sono cattolico, insegno filosofia nei licei, sono di ruolo dal 1992, da sempre cioè da subito. Bruce Lee è stato per me di stimolo e modello per un impegno serio nella ricerca della verità con il corpo e con l'anima, peraltro incoraggiando così indirettamente anche la mia fede cattolica, lui era un po' influenzato ancora a mio giudizio da una visione metafisica con tendenze panteistiche e immanentistiche, ma era in ricerca e cercava di non chiudersi in una visione monolitica, ciò lo teneva aperto alla trascendenza. E sì poichè a volte i marzialisti tendono ad una egocentrica autoreferenzialità paghi del loro benessere psico-fisiologico, e ciò non è bene, credo, ciao ciao da Riccardo e complimenti

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