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Trento FF: 'Nanga Parbat' racconta la storia dei fratelli Messner

Carlo Griseri avatar Mercoledì 5 Maggio 2010, 08:49 in Recensioni, Trento Festival di Carlo Griseri
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La proiezione, in anteprima italiana, del film di Joseph Vilsmaier, Nanga Parbat, è stato uno degli eventi più importanti e attesi (e seguiti dal pubblico) di questa edizione del Trento Film Festival

Un film controverso, che ricostruisce la scalata dei fratelli Messner sul Nanga Parbat - in cui perse la vita il giovane Gunther - secondo i ricordi di Reinhold, da molti accusato dopo quella spedizione di aver sacrificato il fratello per la sua gloria. 

Una vicenda per cui non sapremo mai la verità, se non nelle diverse versioni dei protagonisti: Joseph Vilsmaier ha deciso di credere a Messner e ha raccontato la sua storia. Nel video le sue parole e quelle del protagonista del film, Florian Stetter. 

Sinossi: Nel giugno 1970 i fratelli Messner raggiunsero la vetta del Nanga Parbat, dopo una salita estenuante del versante Rupal. Lassù Gunther, allora 23enne, accusò sintomi di mal di montagna e disse che non se la sentiva di scendere dalla stessa parte. Così Reinhold, 26enne, guidò la traversata verso il più facile versante Diamir. Il fratello minore durante la discesa sparì, probabilmente travolto da una valanga. Reinhold lo cercò, senza successo, e alla fine scese da solo, ricomparendo al campo base dopo sei giorni con gravi congelamenti ai piedi, e venendo poi ingiustamente accusato di averlo sacrificato pur di raggiungere la vetta.

Dando per scontata la 'parzialità' della sceneggiatura, Nanga Parbat è un film importante e tecnicamente riuscito. Forse un po' freddo (mi si perdoni l'involontario gioco di parole...) per chi non è alpinista, che difficilmente proverà empatia per le vicende dei Messner. 

Bravi gli attori, belle le musiche di Gustavo Santaolalla (vincitore dell'Oscar per la colonna sonora de I diari della motocicletta). 

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14 Ago 2011
alle 11:32

Mircha Emanuel D'Angelo

In realà la verità è stata confermata quella raccontata da Reinhold, in quanto il corpo del fratello è stato ritrovaot nel punto che Messner ipotizzava si trovasse trascinato dalla slavina.

C'è da dire che Reinhold per giorni fece delle spedizioni, anche in solitaria, per ritrovare il fratello...

 

 

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