Pubblicata nel 2005 da Lindau, la biografia Sophia Loren - La storia dell'ultima diva di Italo Moscati (272 pp., 22 €) ha riscosso e continua a riscuotere molto successo, in Italia e nel mondo.
Il nome della Loren, l'attrice italiana più famosa della storia del cinema, è tornato in queste ultime settimane prepotentemente in auge (non che abbia mai smesso di esserlo...) prima per la partecipazione al film Nine e poi per la programmazione in tv della fiction La mia casa è piena di specchi, dedicata alla sua vita e alla sua carriera e tratta dall'autobiografia omonima della sorella, Maria Scicolone.
Abbiamo pensato di intervistare Italo Moscati per parlare di quella fiction, di Sophia Loren e di altro ancora.Ha avuto modo di vedere la fiction dedicata alla vita di Sophia Loren? Come la giudica?
Ho visto solo in parte la fiction che aveva un bel titolo: La mia casa è piena di specchi. Peccato che non ci fossero gli specchi utili e veri, cioè quelli in cui si potesse sul serio capire una storia molto bella, qual è quella di Sophia, di sua madre Romilda e di sua sorella Maria: tre donne, tre "sorelle" uscite da drammatiche situazioni familiari in una Pozzuoli sconvolta dalla guerra e affamata.
Decisamente, con tutta la buona volontà, le fiction non riescono - o riescono solo raramente - a cogliere gli aspetti più profondi, significativi e, aggiungo, spettacolari di storie di questo genere.
Ci sarebbe voluto un regista come Vittorio De Sica e bravi sceneggiatori. Ma dove sono? Le fiction dimenticano che ogni lavoro prende qualità dalla sua... qualità artistica.
Come vede l'idea di celebrare la carriera di un'attrice con operazioni di questo tipo?
Mi piacciono le biografie delle attrici e degli attori, e anche di grandi e magari discussi registi. Le ho scritte (Magnani, De Sica, Leone, Pasolini, Greta Garbo); ne ho fatto dei documentari e anche un serial intitolato "Stelle in fiamme" in cui raccontavo di divi e autori americani: un grande successo, una serie cult che ogni tanto trasmettono nelle notti per un pubblico deliziato.
Le biografie sono difficili. Quella su Mandela, diretta da Clint Eastwood, era carica di emotività e compiaciuta, ma a me è piaciuta molto. Il cinema continua a confermarsi molto al disopra delle biografie in tv.
Qual è secondo lei la migliore interpretazione di Sophia Loren? E un suo film che vorrebbe dimenticare?
Cinque film con Sophia ricordo volentieri, e li rivedo anche volentieri: l'episodio della Pizzaiola in L'oro di Napoli, Pane, amore e gelosia, La ciociara, Matrimonio all'italiana, Una giornata particolare. Film stratosferici, esagero consapevolmente, rispetto a quel che passano i conventi d'oggi. Bella, coraggiosa, spontanea, brava. Umilissima.
Vorrei dimenticare I sequestrati di Altona, veramente incredibile, un'inaspettata "toppata" di De Sica.
La biografia che lei ha scritto risale al 2005: ci sono capitoli che aggiungerebbe dovesse ristamparla oggi? Quali?
Una biografia ha sempre bisogno di revisioni. Nella mia, che pure ha avuto e ha successo, inserirei cose nuove. E magari lo farò. All'estero è piaciuta molto, si pensi che l'hanno tradotta persino nelle incomprensibili lingue, almeno per me, dei Paesi Baltici e in Giappone.
Se rimettessi le mani nel libro amplierei la parte dedicata alla Sophia degli inizi, vita pubblica e privata; e amplierei la parte finale, dalla morte di Carlo Ponti, alla solitudine da riempire e ai figli da seguire, amati, molto amati, forse troppo.
Il suo ultimo libro è dedicato a Fellini, l'ultima interpretazione per il grande schermo di Sophia Loren è stata in Nine, omaggio di Hollywood al regista italiano. Ha visto il film? Cosa ne pensa?
Ho scritto di Federico Fellini, ultimo mio libro appena uscito, attratto dai cinquant'anni dal suo grande film La dolce vita a cui ho dedicato il film doc Via Veneto Set. Conoscevo Fellini e lo incontravo, amo molti suoi lavori (non tutti). Amo 8 e 1/2.
Non sono ancora andato a vedere Nine scoraggiato dalle critiche e quindi non posso giudicare. Sophia ama il suo mestiere e non resiste al set. Posso, possiamo capirla. Però, per il momento, aspetto.
E le auguro altre comparizioni; o meglio altre interpretazioni, più vicine al suo talento. Sophia è la più chiara dimostrazione di come una bellissima donna, dotata di intelligenza e di volontà, possa far scoprire a tutti quanto è ed è stata brava.
L'ultimo libro di Italo Moscati, Fellini & Fellini (editore Ediesse) sarà presentato a Torino al Circolo dei Lettori il prossimo 8 aprile, ore 18, alla presenza di Alberto Barbera, diretto del Museo Nazionale del Cinema, e di Bruno Gambarotta.
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