Sabato gli 88 anni di Carlo Lizzani: la Mostra di Pesaro lo celebra a giugno
Pubblicato da Carlo Griseri alle 18:30 in Notizie
Il cinema è la voce più importante della memoria: così potrebbe essere sintetizzata la lunga storia di Carlo Lizzani con la settima arte, ma anche con la cultura e la storia del nostro Paese.
Sabato, 3 aprile, Lizzani compie 88 anni (è nato a Roma il 3 aprile 1922).
La Mostra del nuovo cinema lo festeggerà a giugno dedicandogli l’Evento Speciale, nel corso del quale sarà rivisitata tutta l’opera di Lizzani, che sarà presente a Pesaro e “regalerà” agli spettatori del festival , in anteprima mondiale, il suo ultimo lavoro: una sorta di “ Viaggio nel Novecento” attraverso i film che ha diretto.
Il cinema come fonte e specchio della storia: Lizzani rivisita il fascismo e l’antifascismo, da Achtung banditi! a Il sole sorge ancora, dal Processo di Verona a Mussolini: ultimo atto sino a Hotel Meina, forte statement sull’Olocausto italiano; analizza il comunismo con Bucharin, Un'isola, Caro Gorbachov, il boom economico con La vita agra, la corruzione con Roma bene, il terrorismo con Kleinhoff Hotel.
Il rapporto tra cinema e letteratura, attraverso cui è possibile rileggere sotto altra luce Cronache di poveri amanti da Pratolini e La vita agra da Bianciardi, oppure Fontamara da Silone, o Celluloide da Pirro.
I generi attraverso cui Lizzani affronta il comico e la commedia (Lo svitato, Il carabiniere a cavallo), il thriller (La casa del tappeto giallo), il film-cronaca (Mamma Ebe), il western (Requiescant), il poliziesco (Banditi a Milano).
Il documentario e i prodotti televisivi da La muraglia cinese ai critofilm sul Neorealismo e su alcuni grandi autori italiani.





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