Nel weekend si sono conclusi due festival molto diversi tra loro: il Festival du Cinema Italien di Bastia e l'Orobie Film Festival. I premi di questi due eventi li potete leggere in fondo al post.
Nel caso del festival francese ha trionfato de La Siciliana Ribelle di Marco Amenta, film vincitore dei due 'award' principali. Tra gli attori vincono Victoria Larchenko, Filippo Timi e Libero De Rienzo.
Nel festival lombardo, dedicato alla montagna, ha invece vinto Uomini e sassi di Luigi Cammarota. La giuria ha premiato Diario di un curato di montagna.
Ecco i premiati di Bastia:
Prix du Jury Jeune
La Siciliana Ribelle di Marco Amenta
Prix du Public
La Siciliana Ribelle di Marco Amenta
Prix de l'Interprétation Féminine
Victoria Larchenko per il film La Bella Gente di Ivano De Matteo
Prix de l'Interprétation Masculine
Filippo Timi per i film Come Dio Comanda di Gabriele Salvatores e Vincere di Marco Bellocchio
Mention Spéciale du Jury
Si Può Fare di Giulio Manfredonia
Grand Prix du Jury
La Bella Gente di Ivano de Matteo
Mention Spéciale des Etudiants Université de Corte
Libero De Rienzo per il film Fortapasc di Marco Risi
E quelli dell'Orobie Film Festival:
Premio Migliore Film Sezione "Le Orobie e le Montagne di Lombardia
Uomini e Sassi di Luigi Cammarota
Motivazione: Per il merito di essere riuscito ad unire, con grande equilibrio, la tradizione dell'alpeggio e l'arrampicata moderna attraverso l'amicizia tra l'alpinista Ivan Guerini con uno degli ultimi margari della Val di Mello.
Menzione Speciale Sezione "Le Orobie e le Montagne di Lombardia
Camuni di Bruno Bozzetto
Motivazione: Per la genialità e la semplicità con cui mostra come l'evoluzione dell'atteggiamento umano sostanzialmente non si sia modificata nel corso dei millenni. In pochi fotogrammi di animazione, il regista riesce a farci sorridere con un ironico parallelismo tra il popolo camuno della Val Camonica e i ragazzi di oggi.
Premio Migliore Film Sezione "Paesaggi d'Italia"
La Neve e la Veglia di Marco Tessaro
Motivazione: Per aver rappresentato con la semplicità dei gesti quotidiani un mondo lontano che non ci appartiene più, un angolo d'Italia che è specchio della nostra cultura, ma che la modernità ha cancellato. Merito di questo film è di averlo riproposto con sensibilità e forte impatto emotivo, portando alla luce uno spaccato sul Parco delle Capanne di Marcarolo tra l'Alessandrino e la Liguria.
Menzione Speciale Sezione "Paesaggi d'Italia"
Aria di Davide Carrari
Motivazione: Per la capacità di farci conoscere il Supramonte e le falesie sarde, in questa veste sconosciute al grande pubblico. Pareti tecnicamente impegnative che non hanno nulla da invidiare alle arrampicate sulle montagne continentali. Riprese e soggettive che ritraggono l'impegno con cui i protagonisti affrontano la scalata e grazie alle quali gli spettatori possono godere di suggestivi scorci panoramici sul mare di Sardegna.
Premio Migliore Film Sezione "Terre Alte del Mondo"
Wild Russia – Kamchatka di Christian Baumeister
Motivazione: Per le spettacolari visioni di un territorio sconosciuto ed inesplorato, un luogo ricco di vita, nonostante le condizioni proibitive, tra interminabili inverni e molteplici eruzioni vulcaniche. Le immagini sorprendono lo spettatore mostrando come gli esseri viventi siano capaci di adattarsi a situazioni estreme.
Menzione Speciale Sezione "Terre Alte del Mondo"
Lightning Strike – Arwa Tower di Christoph Frutiger, Stephan Siegrist e Christine Kopp
Motivazione: Per la capacità di mostrare una montagna poco conosciuta, l'Arwa Tower. Le immagini descrivono in maniera vivida la paura e la tensione della salita, ma anche lo spirito e la forza di squadra nei momenti più avversi della spedizione.
Premio della Giuria
Diario di un Curato di Montagna di Stefano Saverioni
Motivazione: Per l'ottima regia e la ricercatezza dei particolari nel rappresentare la vita di un prete che trova la sua dimensione nel sacerdozio. La solitudine e l'isolamento, sulle montagne abruzzesi, gli permettono di realizzarsi, senza rinunciare ad essere se stesso e alle sue passioni: la fotografia e l'arte. Una piccola impresa non alpinistica, ma di vita, che mette in risalto il conflitto interiore dell'uomo.
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