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Intervista a Carlo Amatetti, editore di Sagoma: L'obiettivo è far ridere

Carlo Griseri avatar Giovedì 11 Febbraio 2010, 08:41 in Biblioteca del cinema, Interviste di Carlo Griseri

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Abbiamo avuto modo la scorsa settimana di recensire il primo libro pubblicato da Sagoma Editore (l'autobiografia di Gene Wilder), nuova casa editrice con la missione unica della diffusione della comicità. 

Una missione difficile (ma non impossibile): portare sul mercato italiano prodotti editoriali di qualità (anche dal punto di vista 'estetico') che sappiano essere un approfondimento ma che garantiscano anche una lettura leggera, che sappiano far scoprire nuovi (vecchi) comici o consolidare la fama di quelli già noti...

Per saperne di più, e per dare il giusto lustro a un'avventura che ci sembra meritevole, abbiamo deciso di intervistare l'editore, Carlo Amatetti.  

Come nasce l'avventura di Sagoma e quali sono gli obiettivi che vi ponete?

L'idea è nata da un'esperienza puramente personale: sono un grande appassionato di storia della comicità, ho dovuto comprare per anni molti libri dall'estero e mi è venuto da pensare che c'era un problema sul mercato editoriale italiano. O un'opportunità, a seconda di come la si vuol vedere: ho pensato 'Proviamo!', ho iniziato a verificare quali diritti erano disponibili per l'Italia e ho scoperto che non erano pochi...
In Italia c'è stata per troppo tempo - con sempre meno successo di vendite, tra l'altro - la tendenza a puntare (quasi) solo su instant book di comici televisivi, che però dal punto di vista letterario sono spesso prodotti non eccelsi perché riportare su carta gli sketch tv non funziona. 
Attualmente dietro a Sagoma lavorano una decina di persone, più tanti collaboratori esterni. 

Sagoma si presenta come casa editoriale ma anche come magazine online: quale prevede sarà lo sviluppo di queste due strade? 

Abbiamo fatto investimenti ingenti, ora dobbiamo verificare se all'entusiasmo registrato (e al grande riscontro ottenuto dalla critica) seguirà anche una risposta del mercato.
Il sito nasce dall'esigenza di creare una community di riferimento [Il gruppo di fan su Facebook conta già oltre 1100 iscritti, NdI]: a poco a poco vorremmo fornire un database di informazioni in modo che il nostro visitatore possa inquadrare facilmente che tipo di artista o di film si trova di fronte, per capire quanto fa ridere e con che strumenti. Per farlo usiamo il 'risometro'.

I primi due libri pubblicati da voi sono le autobiografie di Gene Wilder e Gilda Radner: come sono stati scelti? Cosa dobbiamo aspettarci prossimamente?

Il criterio di selezione è stato semplice: volevo leggerli! Il progetto è - se il mercato ce lo consentirà - quello di proporre biografie di comici noti e meno noti, affermati come Wilder e da rivalutare come Gilda Radner. 
Ad aprile uscirà un'opera a cui lavoriamo da un anno e mezzo, che non definirei enciclopedia (non ha pretese di esaustività) ma un divertissement sui telefilm più comici della nostra storia. E' una raccolta di risposte alle 'domande da bar' che da appassionati ci siamo fatti: si chiama Serial Mania e uscirà in cofanetto, quattro volumi molto fotografici a cui hanno lavorato 16 redattori!
A maggio invece - in concomitanza con il Salone del Libro di Torino - esordirà la nostra collana di saggistica con due volumi, entrambi a firma Lawrence J. Epstein: uno, Riso Kosher, è dedicato alla storia dei comici ebrei negli Stati Uniti (con prefazione inedita di Moni Ovadia), e l'altro, Quando i comici facevano touchdown, sui team comici.
Tutti testi uniti da una caratteristica: essere di approfondimento, mantenendo però un buon livello di intrattenimento per chi legge...

Altre idee in calendario? 

Sto provando a realizzare un progetto cui tengo molto, che si dovrebbe chiamare Le Sagome e che dovrebbe uscire con cadenza annuale: chiamare a raccolta un'ampia rosa di comici (e di personaggi della cultura) per far raccontare loro i fatti dell'anno appena concluso, attraverso un'ottica particolare.
Molto immodestamente posso dire, per far capire meglio, che vorrei ottenere un prodotto simile ai racconti pubblicati dal New Yorker e scritti da artisti del calibro di Woody Allen e Steve Martin! 

Sul primo libro di Sagoma spicca un 'bollino' con il 'consiglio per l'acquisto' di Studio Universal. Come è nata la collaborazione? 

E' stato molto naturale. Quando abbiamo pensato al libro di Gene Wilder, ci è venuto naturale pensare a loro perché 'vicini' al nostro target: a marzo sul canale sarà trasmessa una retrospettiva su Wilder. Speriamo che in futuro la 'collaborazione' prosegua.

Si nota, dai primi passi della casa editrice, una certa predilezione per la comicità statunitense degli anni '70. O sbaglio?

No, non sbaglia: ma è dovuto al vuoto assoluto di pubblicazioni che ho riscontrato in merito. E' stata una specie di emergenza culturale! In futuro spero potremo 'coprire' altre falle, altri periodi storici. Ma ad oggi non possiamo pubblicare 70 volumi all'anno, abbiamo fatto una scelta ben precisa.  

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