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Nowhere Boy, film d'apertura del TFF: le parole di regista e attore protagonista

Carlo Griseri avatar Martedì 17 Novembre 2009, 16:00 in Torino Film Festival di Carlo Griseri
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Dopo tanto parlare di "Nowhere boy", film di Sam Taylor Wood scelto da Gianni Amelio per inaugurare la sua prima edizione del Torino Film Festival e che racconta la gioventù di John Lennon, finalmente è stato proiettato. 

Queste le parole di presentazione della regista: "Questo film mi interessava per diversi aspetti. Sentivo di poter capire da dove provenisse Lennon per via della sua personalità creativa e di quegli sporadici momenti in cui ero sul punto di pensare di impazzire perché la mia mente non si ferma mai! Penso che io e lui abbiamo lo stesso background di esperienze travagliate, per cui c’erano molti parallelismi tra noi e molti elementi della storia con cui mi sentivo affine". 

"Il film deriva da più fonti anche se alla base c’è Imagine This, il libro scritto dalla sorellastra di John Lennon, Julia Baird, che è stato il punto di partenza per lo sceneggiatore Matt Greenhalgh".

Con lei a Torino anche l'attore protagonista, Aaron Johnson: "Nei due mesi di preparazione prima delle riprese ho ascoltato molta musica dell’epoca (rock’n’roll), ho imparato a suonare la chitarra e ho studiato il linguaggio corporeo e verbale di John Lennon, il suo accento molto particolare. Mi sono documentato, leggendo biografie e tutto il materiale relativo all’adolescenza di Lennon. Si tratta di un periodo della sua vita molto meno conosciuto rispetto ad altri posteriori. Ho comunque approfondito anche gli anni dopo i Beatles, recuperando del materiale molto interessante. C’è per esempio un’intervista apparsa su «Rolling Stone» negli anni Settanta in cui Lennon parla a lungo del suo rapporto con Zia Mimi e la madre, rivelando una sorta di vulnerabilità che di solito non manifestava". 

Il film, confessa la regista, ha avuto elogi 'inaspettati': "Yoko Ono ha visto il film un mese fa e sorprendentemente ne è rimasta entusiasta. Per me era importante che il film le piacesse perché avevo bisogno della sua approvazione per utilizzare la canzone Mother che ho inserito alla fine del film e anche perché significava che ero riuscita a cogliere lo spirito di John e avevo fatto un buon lavoro".

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