143 opere provenienti da 34 paesi, 60 opere in concorso nella Selezione Internazionale, 21 opere in lizza per il premio Under 35 e 21 registe donne: questi alcuni dei numeri della XIX edizione di Invideo 2009 - Mostra internazionale di video e cinema oltre che si terrà a Milano, presso lo Spazio Oberdan, dall’11 al 15 novembre.
"Quest’anno la caratteristica sembra essere l'assenza di un centro: nessuna tematica è prevalente anzi, il tema sembra essere un vagabondare nel mondo che si trasforma in un vagare fra le tante tendenze del video, la sua storia e il suo possibile futuro".
Il titolo di questa XIX edizione Senza meta – No destination evoca un sentimento d’ansia tipicamente post moderno a conferma di come oggi la ricerca artistica non ha forse più sicurezze e obiettivi scontati, ma neppure costrizioni.
La selezione 2009 vede accrescere la partecipazione di autori stranieri, soprattutto europei, tra cui si segnalano: l’americano Jem Cohen, documentarista e video artista, con Long for the city, video ritratto di Patty Smith; Ramon Coelho con Everything you Always Wanted to Know About the Making of a Video Installation, protagonista d’eccezione, la performer Marina Abramovic; Ezgi Kilinçaslan, giovane artista tedesca che presenta Berlun, opera interamente realizzata con un telefonino; l’afghana Lida Abdul con In Transit, toccante video realizzato alla periferia di Kabul.
Tra gli italiani si segnalano: Leonardo Carrano e Alessandro Pierattini con Rex Tremendae, nuovo brano della loro opera “in progress” sul Requiem di Mozart; Alessandro Amaducci con Not with a Bang, un’indagine nella dimensione dell’inconscio e nella memoria terrificante della guerra; Riccardo Arena con 25.765, una video animazione realizzata nella città di Shangai e ispirata dalla visione del fiume Huang Pu; Antonello Matarazzo con VeraZnunt e Peopleconnection (quest’ultimo presente a Invideo anche con Latta e Cafè, evento speciale in collaborazione con il Triennale Design Museum).
Sarà presentata - in anteprima per la città di Milano - Schegge d’incanto in fondo al dubbio, la video audio installazione proposta di recente alla 53^ Biennale d’Arte di Venezia. L’opera, interpretata da Sonia Bergamasco e Ramon Tarès, rappresenta il tema della lotta e dell’allarme per la caduta dei valori, l’indebolimento della volontà e la perdita di senso ma anche dell’amore e della vanità, temi che accompagnano la perenne ricerca del senso della vita.
Invideo 2009 è anche "attenzione allo sguardo femminile sul mondo e alla creatività “donna”: dalla dedica in omaggio alla coreografa Pina Bausch e al “suo” rivoluzionario Tanztheater (Dominique Mercy danse Pina Bausch, un lavoro realizzato dal coreografo-cineasta Régis Obadia) all'incontro con Ursula Ferrara e il suo straordinario cinema d'animazione, una mescolanza di visionarietà surrealista e antica perizia artigianale. E, soprattutto, la personale dedicata alla cineasta e fotografa francese Agnes Varda, alla sua complessa analisi del mondo femminile e delle dinamiche di coppia, condotta con sguardo lucido e distaccato ma capace al contempo di regalarci un raro esempio di cinema intimo e personale".
Maggiori informazioni sul sito ufficiale.
TFF 2010, l'esperimento TF Lab funziona (e continua...)
Al via il Torino Film Festival: premio speciale per Giuseppe Bertolucci
TFF 2010, Gianni Amelio presenta il festival. Il video
Intervista a Causo e Di Giorgio, autori di 'Halloween, dietro la maschera di Mic…
Sottodiciotto 2010: attesa per la retrospettiva dedicata a Jean-Pierre Jeunet
Hachiko: la storia d'amore tra un cane e il suo padrone. Richard Gere in un film s…
Ischia Global, al via un festival spettacolare: Elsa Pataki madrina, l'Era Glacial…
Intervista a Franco Salvia, regista de 'Il sottile fascino del peccato'
Festival di Cannes: la copertina Sophie Marceau-Monica Bellucci e il film di Jane…
Trento FF: 'Nanga Parbat' racconta la storia dei fratelli Messner