Ha diviso il pubblico e la critica il primo film italiano in concorso a Roma, "Viola di Mare" di Donatella Maiorca. Una storia di cui si è molto parlato: al centro l'amore lesbico nella Sicilia dell'800 tra Isabella Ragonese e Valeria Solarino, quest'ultima costretta a travestirsi da uomo per continuare la loro relazione.
A produrre il tutto Maria Grazia Cucinotta, a musicarlo Gianna Nannini: le foto scattate ieri durante la conferenza stampa le vedete in questo post.
"E' una storia di libertà - ha raccontato Valeria Solarino - non bisogna mettere etichette all'amore". In questi giorni anche la Cucinotta ha avuto molto da ridire a chi aveva definito il film semplicemente come la storia di due lesbiche: "Si parla di un amore pulito e sincero, che ti fa dimenticare il sesso delle persone coinvolte".
"Mi piaceva chiedermi: cosa scatta nel mio personaggio ad un certo punto? Perché decide di mandare all'aria la propria vita normale?", ha detto Isabella Ragonese. "Il mio personaggio si innamora più ancora dell'amore che Angela prova per lei".
Il film è uscito ieri in 100 copie distribuite da Medusa. "Per la colonna sonora - ha confidato Gianna Nannini - ho pensato che non ci voleva una connotazione etnica, per questo abbiamo sparato a zero. Ho passato due giorni sul set, e sono stata moto influenzata da quell'esperienza. Ho usato una chitarra acida, molto rock, che stride - volutamente - con l'ambientazione ottocentesca e siciliana".
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