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Meryl Streep e i fratelli Coen a Roma: foto e testi dei loro interventi

Carlo Griseri avatar Giovedì 22 Ottobre 2009, 18:38 in Festival di Roma di Carlo Griseri
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Penultima giornata al festival del cinema di Roma ed entrano in campo i nomi più attesi dalla critica: dopo Gere e Clooney (e in contemporanea ai Volturi) è scoccata l'ora di Meryl Streep - che riceverà il premio alla carriera - e dei fratelli Coen.

In questo post abbiamo riassunto alcuni stralci dei loro interventi, iniziando - per cavalleria - da Meryl Streep. "Non ho mai incontrato Julia Child, ho avuto uno scambio di mail con lei perché ero stata molto attiva nella nascita negli USA del movimento slow food, già dall'89. Io non sono male in cucina, diciamo: cucino ogni sera, non bene come Julia sicuramente". 

"Come conciliare la maternità con la carriera? Innanzitutto con un buon marito, poi con molta energia, resistenza, una grande capacità organizzativa. Il messaggio positivo del film riguarda quali sono le cose veramente importanti nella vita, come un tetto sopra la testa, del buon cibo e un po' d'amore".  

"Come scelgo i miei personaggi? Ci sono tante buone storie quante donne ci sono nel mondo! Rubo tuttora da tutti gli attori con cui lavoro, soprattutto dagli uomini perché non se ne accorgono!". 

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"Ho iniziato ad amare questo lavoro dopo aver visto Carole Lombard, mi sembrava così bella e così buffa! Un'attrice che ho invidiato? Jessica Lange, quando ha avuto la parte di Patsy Cline in Sweet Dreams. I miei tre film preferiti sul cibo? Il pranzo di Babette, Come l'acqua per il cioccolato e Big Night". 
 
"Mi piacerebbe lavorare con Martin Scorsese, se per una volta fosse interessato ad una storia con un personaggio femminile!".  
 
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Più avari di aneddoti i fratelli Coen. "I film recenti che ci sono piaciuti? Io - ha detto Ethan - ho amato molto vedere coi miei figli i film di Edgar Wright, come Hot Fuzz e L'alba dei morti dementi". 
 
"Non abbiamo paura delle proteste degli ebrei ortodossi, tanto non vanno al cinema! Il prologo in yiddish lo abbiamo voluto fortemente, doveva far capire da subito che il film parlava di ebrei". 
 
Il film A serious man uscirà nelle sale il 4 dicembre. 
 
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