E' venuto il giorno anche del terzo e ultimo film italiano in concorso al Festival di Roma, "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti, una lucida ed efficace ricostruzione della strage di Marzabotto del 1943.
“L’uomo che verrà”, ha dichiarato il regista, vuol essere "un film sulla guerra vista dal basso, dalla parte di chi la subisce e si trova suo malgrado coinvolto nei grandi eventi della storia che sembrano dimenticare le vite degli uomini".
Una pellicola decisamente riuscita, recitata in dialetto emiliano antico da tutti gli attori, con interpretazioni silenziose (in un caso proprio 'muta') e coinvolgenti. Un film importante, che speriamo venga preso in seria considerazione dalla giuria.
Cinefestival ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione: ecco i video, con le parole di Giorgio Diritti, Maya Sansa (che ha ricevuto in queste ore il Premio Fondazione Roberto Rossellini con la seguente motivazione: "Per aver unito nella sua carriera il meglio del cinema e della televisione"), Alba Rohrwacher, Claudio Casadio e Greta Zuccheri Montanari:
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