In attesa dell'incontro con il pubblico di domani, Richard Gere ha commosso la platea di giornalisti al Festival di Roma col suo ultimo film, "Hachiko: a dog's story" di Lasse Hallstrom.
Era in effetti prevedibile: la storia - vera - di un cane talmente fedele al suo padrone da continuare ad aspettarlo ogni giorno anche dopo la sua morte (del padrone ovviamente) per dieci anni fuori dalla stazione da cui era solito arrivare di ritorno dal lavoro.
Era anche prevedibile che l'interpretazione di Gere (per quanto buona, in effetti) scomparisse di fianco a quella del cane, o meglio dei cani: una razza poco nota in occidente, l'akita, tipicamente giapponese.
Un cane, dicono, solitamente molto indipendente ma in questo caso protagonista di una storia unica per affetto e dedizione: scommettiamo in un boom di richieste di cuccioli di akita quest'inverno?
Il film, bisogna dirlo, è perfetto nel suo meccanismo di commozione (ma era difficile non riuscire in questo intento visto il tipo di storia!) ma decisamente imperfetto nella sua realizzazione. Un po' povero, forse.
La scelta di usare molto spesso una sorta di 'Hachi cam', con la visuale in soggettiva del cane, si poteva ad esempio evitare... Ma non mancano le scene da ricordare, come la cena a base di popcorn di padrone e animale, la sfida alla puzzola e molte ancora.
Il film uscirà a Natale in Italia, previsto (da noi di Cinefestival) un buon incasso al botteghino. Così come previsto un premio per Hachiko alla prossima edizione della Palm Dog!
mi ha tanto commossa la visione di questo film. Ho pianto come una bambina. E' straordinaria l'amicizia e l'amore che legava questo cane al suo padrone. in modo molto più semplice io lo rivivo con la mia cagnetta che tanto mi vuole bene.
Non sono un tipo che si commuove facilmente, ma questo film mi ha fatto piangere tantissimo. Un animale, che non aveva nessun interesse al di fuori dell'amore per il proprio padrone, trascorre il resto della sua esistenza (10 anni) ad aspettarlo alla stazione, speranzoso che ritorni finalmente. L'idea che non avesse più visto il suo padrone, il fatto che il suo desiderio non si fosse mai avverato nonostante i suoi sforzi e le sue speranze mi ha distrutto. Guardando il film, ho desiderato che capisse che i suo caro amico non c'era più. E' un film bellissimo e pieno di significato.
Il film mi ha commossa per la fedeltà del cane verso il suo padrone, fedeltà che dimostra che l'amicizia può durare anche dopo la morte. Infatti il cane attenderà per ben 10 anni, dopo la morte improvvisa per infarto, il suo padrone davanti alla stazione ferroviaria dove era solito accompagnarlo al mattino ed andare ad accoglierlo la sera al ritorno dal lavoro. Ottima la recitazione, la fotografia,la realizzazione scenica, gli effetti speciali come quello del sottolineare il passare degli anni attraverso la trasformazione dell'albero e della natura a seconda delle stagioni. Una storia semplice ma molto toccante e ricca di significato!
L'amore assoluto. La fusione di due anime. Indescrivibile l'emozione che ho provato nel vedere Hachi ormai vecchio che percorre la strada verso la stazione.
Anche a me mi a fatto piangere questo film mi e piaciuta la parte di quando sono uscite quelle scritte alla fine del film che parlava della nascita e della morte di Achiko ed e vero che i cani sono molto piu intelligenti del mondo.
mi dispiace troppo x achito e mi viene da piangere quando guardo le sue foto su google. E quelli scemi che dicono di essere migliori dei cani e che i cani sono delle misere creature, gli vorrei dire chiaro e tondo che i cani sono le creature più fedeli al mondo e, sicuramente valgono più dell'uomo!!!!
commentare un film come HACHIKO!!!!! MAI!! bisognerebbe farlo vedere ai bambini da
6 a 90 anni tre volte al giorno, e poi agli over 20 chiedergli: tu moriresti per il tuo cane? perchè lui è morto con il suo padrone e per il suo padrone.Meditate gente, meditate. paolo
hachi è un cane straordinario perchè ha fedeltà e amore per il suo padrone infatti lo aspettava alla stazione di shibuya a tokio per 10 anni e morì per vecchiaia nel 1934 ma per me la sua anima è ancora lì ad aspettarlo.Questo film è emozionante per
HACHIKO E R8ICHARD GERE
un film veramente meraviglioso..
mette i brividi vedere come un cane, con il solo sguardo sia capace di
trasmettere delle emozioni così forti e stupende.
mi piace immaginare il vero hachi e il suo padrone che corrono felici in
paradiso...
La storia di Hchiko e la storia che mi ha fatto pù piangere ed e stata la più bella di sempre ! mi viene da piangere persino ora e penso che l'anima di Hchiko e del suo padrone stiano assieme per sempre e Hchiko adesso e felice (oddio sto piangendo)
I love Hachiko
io ho un cane di nome hachi e un giorno l'abbiamo dato ad un' alta familia ma lui è cappato ed è ritornato da noi .ho gia visto il film è fantastico
E'IL PIU' BEL FILM CHE ABBIA VISTO NEI MIEI 42 ANNI DI VITA
Gianni, venerdì 14 maggio 2010 ore o.36
Nel film ho rivisto il rapporto che mi lega ai miei due cani, entrambi originariamente dei randagi abbandonati. Sono le creature con cui condivido la maggior parte delle giornate nel tempo libero dal lavoro. L'amore che provo per loro è qualcosa che mi tocca dentro e mi commuove, tanto è forte. Talvolta mi fa provare sensazioni così intense che mi sembra di provare qualcosa che non può morire, che fa parte di un flusso cosmico ed eterno. Sono sensazioni, certo, ma è quanto il film di Achiko ha saputo trasmettermi nei suoi momenti migliori: non è una semplice storia di lealtà e/o devozione, ma una storia d'amore, a pensarci bene, anzi, d'Amore, un amore universale e senza fine. Che pensate del finale, poi? Il reincontro con il padrone è solo immaginato dal cane o è un finale volutamente aperto, che lascia sperare in un incontro di anime? Ecco, al di là della commozione che si può provare, e che ho provato, forse il film offre qualcosa di più profondo: un messaggio spirituale di amore. L'amore ci mette in contatto con il divino che è intorno a noi e dentro di noi. Non dico nulla di nuovo: pensate alla filosofia neoplatonica e a sant'Agostino. Forse, chissà, un giorno ci ritroveremo davvero con i nostri Sophie, Neve, Lulù, Rocky...e Achiko, quello vero, ha realmente ritrovato il suo padrone. Voglio sperarlo.
Ho visto il film 5 giorni fa e ancora se ci penso mi scendono le lacrime....il film è stupendo ma non avevo certo bisogno di un film x sapere quanto sono meravigliosi i cani.....e voglio dire a tutta la gente k li considera al pari dell'uomo, di non dire certe stupidate perché loro sono molto meglio dell'uomo!!!!! 5 anni fa ho perso il mio dolce tenero Rocky e ancora adesso quando mi fermo a pensarlo piango x lui.....penso di non avere mai sofferto tanto nella mia vita come ho sofferto il giorno in cui l'ho visto morire sotto i miei occhi....di infarto purtoppo....stava già male da 3 giorni l'ho portato da diversi veterinari e mi hanno tutti rassicurata...mi hanno dato pastiglie e punture da fargli....mi dicevano k aveva semplicemente problemi di cuore e k bastava curarlo con delle medicine x farlo stare bene...ma io lo sapevi k lui nom stava bene, k se ne stava andando! Mi bastava guardarlo negli occhi x capirlo....anche se non immaginavo k se ne sarebbe andato così in fretta....il giorno k se ne è andato non riusciva nemmeno a camminare ma è voluto salire sul divano vicino a me...il mio ragazzo l'ha aiutato a salire come se mi volesse salutare x l'ultima volta....poi è voluto scendere e lo abbiamo aiutato...tempo un minuto e se ne è andato!!!mi è caduto il mondo addosso non volevo più nemmeno uscire di casa....mi mancava e mi manca troppo!!!dopo 20 giorni il mio ragazzo stanco di vedermi piangere mi ha regalato una piccola peste di nome lilly....non mi ha certo fatto dimenticare il mio Rocky ma mi ha aiutata molto......perché i cani sono i migliori esseri k abbia mai conosciuto!!!! Grazie Rocky x essermi sempre stato vicino anche nei momenti più tristi...grazie Rocky x essermi stato sempre fedele anche nei momenti in cui mi sentivo più sola....grazie di tutto piccolo batuffolo di pelo sei stato il migliore Amico k abbia mai avuto e lo
so k adesso sei il mio Angelo custode....La tua baby
A illupus73 ed al suo amico/figlio/cane. E a tutti coloro che, guardando un cane... guardando negli occhi di un cane, vedono chiaramente l'assoluta purissima Bellezza.
LA PREGHIERA DEL CANE
O Signore di tutte le creature,
fa’ che l’uomo, mio padrone,
sia così fedele verso gli altri uomini
come io sono a lui.
Fa’ che egli sia affezionato alla sua famiglia
e ai suoi amici,
come io gli sono affezionato.
Fa’ che onestamente
custodisca
i beni che Tu gli affidi,
come io onestamente custodisco i suoi.
Dagli, o Signore,
un sorriso facile e spontaneo
come il mio scodinzolare.
Fa’ che sia pronto alla gratitudine
come io sono pronto a lambire.
Concedigli una pazienza pari alla mia,
che attendo i suoi ritorni
senza lagnarmi.
Dagli il mio coraggio,
la mia prontezza a sacrificare per lui tutto,
da ogni comodità fino alla vita stessa. Conservagli la mia giovinezza di cuore
e la mia giocondità di pensiero.
O Signore,
fa’ che,
come io sono sempre veramente cane,
egli sia sempre veramente uomo.
Probabilmente adesso sarà già uscito il film in DvD...Penso di essere una grande masochista, ma quasi quasi me lo rivedo. Al cinema ho pianto per metà film...a dire il vero piansi già nel vedere il trailer e ammetto che una cosa del genere non era successa mai in nessun film per una orgogliosa come me. Ripensandoci sembravo la ragazza della pubblicità dell'Omino bianco, che straziata dal film strappalacrime impiastricciava di trucco tutta la camicia del povero fidanzato. Per fortuna per il mio ragazzo quel giorno ero acqua e sapone!!! (Ridiamoci sù)
Il film per me é stato stupendo e mi rendo conto di come, per fortuna, ci siano ancora pellicole in grado di emozionare senza l'ausilio di effetti speciali, 3D, 4D e tutte le nuove tecnologie che mai e poi mai riusciranno a comprare i veri sentimenti: quelli umani e come in questo caso, anche e soprattutto animali.
Ero alquanto certa dell'enorme lealtà dei cani, ma non avrei mai e poi mai pensato che potessero arrivare a tanto...eppure é tutto vero ed é un amore così perfetto, così puro, senza macchia ed incondizionato da farci capire che loro sono più vicini a Dio di quanto possa esserlo l'essere umano più devoto!
BELLISSIMO FILM. Lo consiglio a tutti..
e... ad ogni costo... mi piaci tu... w hachi city... 4 ever... 6 trp assurdo ti stimo... a bombazza mi spacchi...
Vorrei ringraziare particolarmente Elisabetta Lelli che con le sue parole, mi hanno colpito dritto al cuore e mi sono commosso, io ho un cane e tra noi due c' e' un Amore che e' davvero grande, lui dorme con me ed e' per me come un figlio, lo rispetto molto e lui e' in grado di leggere i miei pensieri e percepire chiaramente tutto l' Amore che provo per lui ed ogni mio stato d' animo.
Io ho sempre avuto la teoria, anzi piu' la certezza, che quelli che si definiscono esperti di cani in realta' non ci capiscono un @w..
I cani vedono in bianco e nero...arrivano fin li a comprendere...il capo branco ecc..tutte Cavolate...i cani sono esseri meravigliosi, quasi piu' umani di noi, il loro sguardo parla da solo e comunica con una sensibilita' tale, che poche persone hanno e/o riescono a comprendere, io non ho parole per descrivere un cane o gli altri animali, forse l' unico termine che mi pare piu' consono e' PUREZZA, mancanza di errore e di peccato, Vedo Dio in questo e percepisco il vero Amore puro e incondizionato, non esistono parole esatte per descrivere l Amore, ci si puo' solo provare...vorrei che il mio cane vivesse per sempre e il solo pensiero che un giorno possa mancarmi mi turba molto, sono d' accordo con te Elisabetta, l' unico torto che mi hanno fatto gli animali nella mia vita...quello di morire.
secondo me invece è bella la "Hachi-cam" è come vedere le cose dal punto di vista di Hachi, mi è piaciuto come espediente...
Del film, cosa dire... Ho pianto per ben 40 minuti.. Solo pensando che è una storia vera ancora mi commuovo...
Lo ribadirò per sempre che gli animali hanno qualcosa che le persone non avranno mai e poi mai... Il loro amore, in ogni caso, indipendentemente dal tuo aspetto, dal tuo reddito, dal tuo modo di essere, sarà sempre e comunque spontaneo, sincero e disinteressato.. Cosa che noi persone abbiamo, ahimè, dimenticato da tempo...
ai ragione ash nn e un capolavoro xo nn o mai pianto tanto per un film xke e unico bello davvero ciao a ttt e guardatelo cairate ke i cani sn dei oni di dio
io o visti questo film e o pianto per 3 giorni e 1 storia bellissima ke fa capire i cani quanto valgono x ki nn la visto guardatelo xke e qualcosa di magnifico io lo visto 6 volte e ogni volta ke lo guardo nn smetto mai di piangere e bellissimooooooooo guardatelo comunque e una storia vera guarate su google storia di hakiko e esce la storia bellissima e da vedere e 1 storia magnifica cmq la parte iu emozionante e la fine.... ciao guardatelo.......hachiko sempre nel mio cuore
Haciko è un film commovente che mostra l' amore tra un cane ed il suo padrone; il loro legame speciale. Lo consiglio!!!!!!!!!!!
Ho un cane di questa razza in campagna, ha tre anni, è bellissimo, si chiama Tatò, è fedelissimo, manifesta tutta la sua gioia quando ti vede,siamo felici di averlo.
Ho visto il film ieri sera con mio marito, ci aveva tanto incuruiosito questa storia, commovente e veritiera nell'interpretazione del cane. Ciao Rita e Antonio
é semplicemente meravigliosoooo!!!! Uno dei piu belli film che abbia mai visto!!!!
L'ho visto.
Come film non è un capolavoro, ma non ho mai pianto tanto per un film.
Sottoscrivo e condivido le tue parole Elisabetta perché ho avuto la fortuna di provare gli stessi sentimenti. Ti ringrazio per i versi che mi hai voluto regalare e per consolarti ti dico che non sono d'accordo sull'approccio imperturbabile da parte dei critici all'espressione artistica, qualsiasi essa sia. Il vero critico deve saper leggere in profondità un'opera e scandagliarla. Ma non puoi conoscere le profondità del mare se non t'immergi, se non ti bagni, se te ne stai sulla riva o riporti le cose dette da altri. Questo vale per ogni tipo di critica e di giornalismo "autentico". Sono critico d'arte e giornalista da diversi anni e non smetterò di difendere il giusto connubio di ragione, competenza e passione. Perché l'arte, anche cinematografica, è prima di tutto comunicazione ed espressione di emozioni. A noi il compito di valutare se il messaggio è passato e in che modo, ma non di biasimarne l'esistenza o di ridurne l'importanza.
elisabetta,lasciali stare...purtroppo sono gli umani l unica razza della quale avere paura...guerre,denaro,intrecci imbrogli,stupidita,egoismo,pedofilia...e tanto altro...non appartengono a loro,ma a noi umani....i cani sono una benedizione di dio,dovremo imparare da loro,ma siamo(sono)troppo pieni di se e dell egoismo innato x capirne la fedelta,lealta dedizione e impareggiabile ed incondizionato amore....e poi cari miei,la gente nel mondo muore di fame solo ed esclusivamente x colpa dell uomo!!!amero i cani x sempre,e cerchero di imparare da loro i pregi che la natura gli ha dato....
Carlo... lo temevo anch'io.
Ma, davvero, avevo riposto (ancora) fides nella natura umana. Credevo che l'intelligenza ed il buon senso avrebbero avuto la meglio sulle vogliette da compratrici compulsive in un negozio di borsette... Che tristezza. Ed una fatto è certo; gli "squali" vanno dov'è odore di sangue. Che perfetta simbiosi di idiozia!
:-(((
Caro Max,
in molti esseri umani vige uno strampalato preconcetto. Spesso accade che taluni rinfaccino i bambini che muoiono di fame a chi, amando il proprio animale, ne piange la scomparsa. Mi sono chiesta più volte se davvero l'intelligenza/sensibilità umane siano migliori e superiori rispetto a quelle degli esseri cosiddetti inferiori. E altrettante volte mi sono sentita infinitamente piccola, inferiore io stessa. E comunque, la capacità di discernimento non è difficile da imparare. Sai? Io credo che gli animali ed i bambini siano gli esseri innocenti per eccellenza, scevri da ogni malignità, da ogni sporca ingerenza, da ogni male tipici di noi adulti. E Dio mi guardi dall'essere incapace di comprendere la diversità delle situazioni, delle azioni, dei soggetti e degli oggetti! Dunque, molti rinfacciano i bambini del Sahel a chi piange per la morte del proprio animale. Io diffido fortemente di costoro! Io credo anche che siano prorprio queste, le persone che, dall'ambone predicatrici ottuse, non fanno niente per i bambini che muoiono di fame.
beh che dire: ho avuto un pastore maremmano x 15 anni e quando lo persi, piansi addolorato sul suo corpo. Quella fù l' ultima mia volta che piansi in genere. Accade nel lontano oramai 2003. Guardando in rete i vari filmati del film, la lacrima è scesa dopo 7 anni di siccità mia. Ieri ho visto il film e ho potuto ricordarmi di come anche il mio cane ( e lo sarà forse x tutti) era simile nelle cose date, a prescindere della razza. Proprio vero, come io ritenga la razza canina spsso miglire dell' uomo. pur non avendo più un cane con me, mi soffermo su ogni cane incontrato e respiro ciò che fui tempo fà. Grazie al mio cane, ho imparato moltissimo in termini di sensazioni interiori...
E' evidente che blog ed argomento destano interesse!
E' bello, sì.
E' bello quando un film suscita la voglia di dialogare tra gli spettatori, e - come curatore di questo blog - non posso che essere contento che ciò accada in queste pagine.
Continuate a farlo, l'amore per gli animali - e il film di Hallstrom - sono sicuramente un buon argomento con cui iniziare il 2010 cinematografico!
Non ho visto il film. Non ancora. Conosco la storia e conosco i cani. A nove anni vinsi il primo premio relativo ad un concorso indetto dall'ENPA sul tema "V Comandamento: non uccidere". Quella composizione venne dal cuore di una bambina che ebbe la fortuna di vivere e di crescere in un'oasi di verde, circondata da animali di ogni tipo, in una sorta di eden. E' certo che in me, quella bambina, non è mai maturata. Se ne sta lì, sul ramo, come un frutto ancora acerbo e il suo splendente color verde non vuol sbiadire negli anni ineluttabili della mia maturità. Senza cadere nella trappola del fanatismo, ma con la mente e con il cuore degli innocenti, ho avuto la fortuna di parlare con gatti, oche, formiche... cani. E di provare per tutto questo un amore assoluto, puro. La mia mamma, Maria Rita Angellotti, mi offrì l'amore verso gli animali e la natura ed io, quell'amore, l'ho accolto subito. Io non ho voluto vedere il film. Non ancora. E' probabile che mi infastidisca il "fenomeno". Perché non v'è nulla di fenomenale nella meravigliosa e semplice gentilezza che è nei cani, in ogni cane. Con la mia mamma ipotizzavamo un paradiso per gli animali, guardavamo nei loro occhi e sapevamo che non erano meramente animali ...bestie. Ci addormentavamo insieme ai nostri gatti, nel loro tepore, ai nostri cani, che vegliavano il nostro sonno. Quella meraviglia è viva in me, sebbene la mia mamma abbia raggiunto il suo paradiso, dopo otto anni di sofferenze terribili. Io SO che tutti gli animali della nostra storia ora sono con lei. Ho sempre amato gli animali e non ho visto il film. E mi scuso se, nel mio precedente commento, sono apparsa irruente ed a tratti irriverente. Ora, è probabile, potrete comprendere. Non ho visto il film, ma so che l'amore di un cane è incondizionato. Ed è per sempre, quand'anche non se ne sia fatto giuramento. Le parole son soltanto forme. L'amore, invece, si vede, si tocca, si sente. Ho amato molto gli animali. L'unico torto che mi hanno fatto? Quello di morire.
A Chiara:
è certo che tu ed il tuo collega sappiate svolgere bene il vostro lavoro. Mi piacerebbe, però, in voi critici, un po' più di passione, l'aire a tutto.
A Manuela:
"Non c'è nulla che puoi vedere che non sia un fiore.
Non c'è nulla che puoi pensare che non sia la luna."
(Matsuo Basho)
Un caro saluto agli altri.
Elisabetta
La vera monotonia è quella di gran parte dei critici che ripetono a pappagallo sempre la stessa litania da cinici pseudointellettuali copiandosi gli uni con gli altri per affossare ogni film che offra emozioni positive e che parli delle cose semplici e vere dell'esistenza. Vorrei vedere loro tirare fuori un film da una storia praticamente senza storia, con l'andamento ripetitivo della vita e della pazienza affettiva e la concentrazione - tutta orientale - sui dettagli, sulle finezze dell'anima. Certo non grida questo film, non fa proclami, non punta i piedi e non si contorce su se stesso come tante menti nostrane ormai convinte che complicato significhi profondo e intelligente. Il regista ha compreso perfettamente il pensiero orientale e ha fatto un film con i tempi e la bellezza della poesia haiku, con l'essenzialità e la grazia di un disegno di Hiroshige, un'opera che sussurra e commuove. Resta e si ricorda quando si esce dalla sala, magari con qualche lacrima - e che male c'è? - Questo significa che qualcosa è passato. Questo basta, in un panorama - anche cinematografico - dove è tutto scivolare su effetti speciali, volgarità e minimalismo tanto chic.
E poi... meglio un bravo cane attore che tanti attori cani.
Sono venuto a conoscenza della storia di questo cane dopo un viaggio a Tokyo lo scorso anno e sono andato al cinema con grande interesse.. Alla fine del film ero commosso.. Mi è piaciuto molto! La semplicità del film ha trasmesso appieno il rapporto di amicizia e fedeltà che si era creato tra cane e uomo. Nulla di Hollywoodiano, ma la semplicità di una storia vera. Non sono un critico, di conseguenza non posso dare un giudizio tecnico, ma onestamente ho apprezzato molto la visuale soggettiva del cane. Siamo sempre abituati a considerarci gli esseri dominanti, superiori ed unici, senza prendere mai in considerazone che forse (senza alcun dubbio e molto di più di certi esseri umani) anche gli animali sono soffrono, gioiscono e provano emozioni vere.
Quelle immagini mi hanno trasmesso questo tipo di emozione.
spero con tutto il cuore che questo film insegni il valore della lealtà, fedeltà, amicizia. se il messaggio passa dovrebbe esserci un incremento delle adozioni dai canili e una diminuzione degli abbandoni, ma ho poca fiducia nel genere umano e temo la moda prossima degli akita che poi non si sanno gestire e di conseguenza avremo i canili pieni di akita per i prossimi 10 anni
Elisabetta... nelle tue parole si coglie la differenza abissale tra semplice spettatore referenziale e spettatore critico.
Per te, per chi va al cinema per vedere una storia commovente e lasciarsene coinvolgere, Hachiko è un film toccante, a cui non fare nessuna critica, perchè ti dà quello che gli chiedi.
Ma un critico DEVE guardare il film con occhio distaccato, NON lasciandosi troppo coinvolgere dalla storia e dalle emozioni suscitate. Se così non fosse, non potremmo scrivere critiche e recensioni di molti film... penso ai film sulle grandi guerre, sulle stragi e i genocidi.
Carlo non è cinico, è semplicemente professionale.
Lungi da me criticare i cani in generale e in particolare quelli protagonisti di questo film: straordinari, come straordinaria è la storia che viene raccontata.
Il boom di richieste di cui parlo nell'articolo è una previsione che è anche una paura: quanti cuccioli di dalmata sono stati abbandonati dopo il boom dei 101? Gli akita non sono cani 'qualunque', la speranza è - come scrive Elisabetta - che i futuri padroni sappiano essere all'altezza.
Per quanto riguarda il film (perché di un giudizio su quello si tratta, e non sul cane) confermo quanto ho scritto: la storia (vera) di Hachi è splendida, e il regista ha deciso di puntare tutto sulla commozione che suscita, senza sforzarsi di andare 'oltre'.
Alcune scelte (la visuale soggettiva del cane) sono da cestinare, altre idee (come scritto nel pezzo) sono bellissime: una per tutte, la scena dei popcorn.
Se si giudicassero i film solo in base alle lacrime versate Hachiko entrerebbe nella mia personale top ten, ma (specie in casi come questi) un po' di distacco è necessario...
Chi è questo critico? Conosce i cani? Non so. Questa recensione è fredda come una lastra di marmo; i cani sono altra cosa. Altro cuore, altra sensibilità. Altro. Mi rendo conto che il critico debba assumere un atteggiamento tecnico. Ma qui si rasenta il cinismo. Il rapporto tra il cane e l'essere umano è simbiosi assoluta, è qualcosa di perfettamente vivo ed amorevole, che trascende la tencnica glaciale ed ancor più aggettivi quali "strappalacrime" e "prevedibile", o frecciate come "richieste di cuccioli di akita" ad oltranza, (quand'anche fosse, mi auguro soltanto che i probabili akitiani siano all'altezza del loro cane!). Terribile, poi, "film perfetto nel suo meccanismo di commozione". Meccanismo di commozione?!? Ma che idioma è, questo? Meno freddezza e meno smaccatezza, per favore. I cani sono esseri modesti. Ed è qui, semplicemente, la loro grandezza. E la loro sublime umanità.
Ho visto il film oggi... Gli animali sono adorabili e hanno tanto da insegnare.... il loro amore è unico! E per Sempre! Cosa mi piacerebbe averne uno così...
MI VIENE GIA' DA PIANGERE ADESSO,SOLO LEGGENDO LA
STORIA HO UN CAGNINO DA 12 ANNI,CHE MI RIEMPE D'AFFETTO,NON CI CREDEVO QUANDO MI HANNO DETTO CHE RICHARD AVEVA GIRATO 1 FILM CON UN CANE PECCATO DEVO ASPETTARE 30/12/!!!!!
io sono al mio secondo Akita il primo Kusha e il seconfo Takumi, sono cani eccezionali ma non per tutti, sono molto indipendenti e dominanti, non ci facciamo ingannare dal film che sicuramente sarà bellissimo, ma non possiamo pensare di passeggiare tranquillamente senza gunzaglio soprattutto se ci sono dei cani nei paraggi e anche con il guinzaglio non è di certo facile.
Sono l'amore della mia vita
ciao Elena
Anchio ho un cane di nome Hachiko ed è un akita inu di 1 anno e mezzo,e pensare che non ne sapevo niente di questo film.. Sto aspettando con ansia che esca il film..
...anke io ho un cane ke si kiama Hachiko(è un carlino) e pensare ke di questo film nn ne sapevo nulla!!! che bello nn vedo l'ora ke esca il film!!! XD
io ne ho uno da 11 anni é fantastico!!!!!!!!
ennesimo insegnamento animale in contrapposizione ai .....nostri ,cioe' quelli cosiddetti umani !!!!!!!!!!
spero non nasca la nuova moda dei cani hachiko... anche se sono bellissimi!
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alle 18:04
giovanni
io non vedo il cane come un animale ma una persona fedele ,questo film ha molto da insegnare alle persone... che sono pronte a pugnalarti appena volti le spalle.