Presentazione in grande stile al Festival del Cinema di Roma per Astro boy, film di animazione statunitense con protagonista uno dei più noti e amati eroi della fantascienza giapponese, creato nel 1951.
A doppiare la versione italiana Silvio Muccino, Carolina Crescentini e il Trio Medusa (nella foto qui sopra, firmata Getty, alla presentazione), che hanno raccontato nel pomeriggio il loro rapporto col film e con il genere.
"Non sono mai stato un fan dei manga - ha confessato Muccino - a parte Holly & Benji, da cui ero ossessionato. Ma avevo il grande desiderio di doppiare un cartone animato, è un genere che mi appassiona: non posso più vedere Alla ricerca di Nemo, ad esempio, perché piango troppo!".
"Abbiamo fatto un grosso lavoro sulla voce, dovendo doppiare un dodicenne: nella versione originale lo ha fatto Freddie Highmore, che ha l'età giusta. Astro è la summa di tutti i personaggi che ho amato e che avrei voluto essere, Pinocchio, Peter Pan e Oliver Twist".
"Cora - ha detto Carolina Crescentini - è invece una via di mezzo tra Wendy e una teppistella, ha 14 anni e, devo ammetterlo, è tosta ma un po' coattella. E' un personaggio delizioso che amo molto".
Il Trio Medusa interpreta tre robot vetero-comunisti, fissati con la robo-voluzione e con i poster in casa di Lenin di altri eroi della sinistra: inevitabile che il loro intervento toccasse la situazione politica italiana, e i tanti rimandi che la pellicola ha con i problemi sociali che scuotono il mondo.
Il razzismo, la sempre più ampia forbice che divide i ricchi dai poveri, il totale menefreghismo verso la condizione dell'Altro, il disinteresse verso le ripercussioni che le nostre scelte di vita hanno sulla società: c'è questo e molto altro (pure troppo, forse) nel messaggio del film.
L'animazione di Astro boy è parsa deludente, soprattutto per quanto riguarda il protagonista, la prima parte della storia (che richiedeva una lunga introduzione proprio per i tanti 'tasselli' da inserire) è molto lunga e forse noiosa per il pubblico più giovane. La seconda parte, con Cora e gli altri bambini, ha invece un ottimo ritmo e regala risate anche e soprattutto grazie al Trio Medusa.
Il finale lascia il tutto molto aperto verso un sequel: ci sono buone possibilità che - se verrà realizzato - possa risultare migliore di questo primo capitolo...
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