I giudizi sul kolossal di Tornatore non potevano che dividere la platea di giornalisti, le premesse c'erano tutte: un lavoro che vuole essere epico e che si confronta da subito con capolavori del nostro cinema come 'Amarcord', 'C'era una volta in America' e 'Novecento' non può che essere guardato con diffidenza.
Le prime notizie trapelate dalla visione mattutina per la stampa a Venezia parlavano di pochissimi (alcuni addirittura dicono 'zero') applausi, di un'accoglienza un po' più accalorata, ma sempre scarsamente entusiasta, nelle altre proiezioni.
La colonna sonora di Morricone è 'onnipresente', ma anche l'opera di un grande maestro', il cast 'eccezionale e indimentocabile' ma anche 'malgestito e sprecato'...
Potrebbe anche essere stato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ad avere attirato le critiche a questo film: nel pomeriggio il Premier ha dichiarato pubblicato di aver amato molto questo lavoro, un vero 'capolavoro', concetto che ha ribatito con forza in collegamento telefonico con il Cinematgrafo di Gigi Marzullo.
Possibile, quindi, che qualcuno abbia deciso per questo motivo di bocciare aprioristicamente il film, e qualcun'altro di promuoverlo per la stessa ragione.
Ogni spettatore si farà la sua idea, sembra che nel complesso siano più le lodi che le critiche, ma ci ricordiamo di ciò che è successo a Cannes con "Vincere": subito bocciato dalla critica italiana, è stato subito dopo rivalutato per essere infine acclamato come il mancato vincitore.
Gianluigi Rondi ha parlato di un film 'senza sbavature', Paolo Mereghetti di un film 'coraggioso e ambizioso', Alberto Crespi lo ha definito 'visionario, sfarzoso, esagerato, pomposo', un film con 'momenti memorabili', una 'vittoria piena'.
Roberto Silvestri su Il Manifesto ha scritto che 'Baarìa' è 'un kolossal fracassone di pomposa ferocia e e timida poesia, (...) Una fiaba kitsch con migliaia di comparse, misteriosa e autobiografica'.
Marco Giusti lo ha definito 'molto sopra le righe', 'troppo lungo' ma 'onesto', Francesco Bolzoni sull'Avvenire ha parlato di 'un kolossal che non decolla perché troppo affollato di rimandi storici e personaggi'.
Fabio Ferzetti su "Il Messaggero" ha scritto che 'Baarìa convince a metà', un regista che 'non conosce mezze misure' e ha sintetizzato il suo pensiero in un titolo che dice tutto: "Baarìa, di tutto, di troppo".
Ho trovato anch'io il film eccessivo: nei tempi, in alcuni temi, nella musica onnipresente ed enfatica. Peppuccio farebbe bene a fare l'operazione di Nuovo Cinema paradiso, riprendere in mano il film, rimontarlo, tagliare quel che va tagliato, e rimandarlo in sala così trasformato. E' un prodotto che potrebbe andare bene per gli oscar.
Ma è proprio necessario aspettare i giudizi di quattro esseri per andare a vedere un film? Ricordiamoci che qui c'è gente come il Mereghetti che ha stroncato "C'era una volta in America"!!!! Ed io mi dovrei fidare di queste persone....Ma per favore!!! Andiamo a vedere questo film e per il bene del cinema italiano speriamo che vinca l'oscar!!!
Non vedo l'ora di vedere il film sicura che non mi annoierà perchè Peppuccio (così chiamato dai Bagheresi ) è sempre stato convincente e coinvolgente in tutti i suoi film ma sopratutto perchè i Bagheresi come lui fanno della comunicazione Pragmatica l'unico vera efficace linguaggio.I siciliani tutti ma in particolare i "Bagheresi" non hanno mezze misure ,specialmente quando sono chiamati a scegliere lo fanno con chiarezza senza indulgio ma mai senza prima valutare minuziosamente ogni pro e ogni contro consapevoli che la troppa sicurezza può indurre ad errori ,possono progettare anche per anni per poi decidere in un minuto .
Mi sento vicina a Tornatore e credo che mi rappresenti come persona e poi come Bagherese per questo...W ...Peppuccio, anche se il giudizio positivo sul film per la prima volta mi metterebbe daccordo con il presidente del consiglio... (che sia la volta buona ) spero con tutto il cuore che chi ha i titoli per fare la critica di "Baaria" la faccia senza tenere conto del giudizio personale sia del presidente Berlusconi sia di qualsiasi altro esponente politico .
Che dire, sarebbe stato molto più saggio per Berlusconi & C evitare lodi così esageratamente sperticate al film. Considerando che Berlusconi non è particolarmente amato dalla stampa straniera (e non solo da quella), molta critica inevitabilmente avrà assistito alla proiezione prevenuta. Io stesso faró non poca fatica ad non assistere al film prevenuto, e dire che adoro Tornatore.
Ho appena letto la critica del Pais: ovviamente è impietosa e l'articolo è iniziato appunto con il commento iniziale di Berlusconi al film e ricordando la proprietà della Medusa.
In Italia c'è molta invidia e il fatto che una corazzata come Medusa-Mediaset abbia creduto nel prodotto ha scatenato le ire degli "esclusi" della Medusa ........
Io il film non lo andrò a vedere perchè, a mio parere, sarà una palla paurosa ma molta gente del cinema lo sta condannando a priori .....ma il pubblico ?
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alle 21:24
manuele
noiosissimo. caricatura rivista e rimescolata dei già autobiografici film di Tornatore, grande fotografia; è vero musica ossessiva e troppe situazioni insieme formano una cozzaglia di immagini con sullo sfondo una Sicilia non sicilia mixata fra nuovo cinema e malena. da maestri come tornatore e morricone ci si aspetta di essere stupiti e meravigliati, non una storia di paese formato documentario storico. giusta l'esclusione dagli oscar. 25 milioni di euro spesi male.