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"Fuga dal call center" sbanca il Clorofilla Film Festival

Carlo Griseri avatar Martedì 25 Agosto 2009, 08:09 in Notizie di Carlo Griseri

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Nella serata finale del Clorofilla film festival sono stati assegnati i riconoscimenti per miglior film, corto, documentario, attore e attrice.

Dopo quindici giorni di proiezioni - tra il Parco della Maremma nell'ambito di Festambiente e le Mura Medicee di Grosseto nella parte finale - per un totale di 50 tra lungometraggi, corti e documentari, il festival che promuove "la nuova “linfa” del cinema italiano si è congedato dal suo pubblico con la speranza che dopo un’edizione sofferta per il budget di appena 15.000 euro, la manifestazione possa finalmente contare su finanziamenti che permettano un salto di qualità".

Due “statuette” sono state assegnate a “Fuga dal call center” di Federico Rizzo, premiato come miglior film, mentre Angelo Pisani, il vulcanologo protagonista, ha vinto il premio come miglior attore (nella foto di spalle con Paolo Pierobon).

Il film di Rizzo è stato premiato “per aver trattato un argomento urgente e molto sentito, riuscendo a coniugare intelligentemente i toni della commedia sentimentale con quelli della denuncia sociale, il taglio grottesco con gli inserti documentaristici, per la freschezza della narrazione e del linguaggio visivo e per i molti personaggi delineati con tratto originale”.

Valentina Carnelutti, interprete di “Sfiorarsi”, ha ricevuto il premio come miglior attrice “per aver saputo conferire al personaggio di Céline tutte le sfumature emotive necessarie a renderlo vivo e autentico, trasmettendo al pubblico, con forza, la complessità mai enfatizzata della sua vicenda interiore”.

Tra i corti si è distinto “L’amore è un giogo” di Andrea Rovetta “per la dolorosa ironia con la quale ha saputo raccontare una storia di sentimenti feriti e per l’efficacia narrativa e dialogica della sceneggiatura”.

“Be water, my friend” è il documentario di Antonio Martino che è stato anch’esso premiato “per aver fornito una significativa quanto toccante testimonianza su di una delle tante tragedie ambientali e conseguentemente umane di cui colpevolmente sappiamo poco”.

Oltre alle sculture realizzate da Toni Spizzirri per i vincitori anche 500 euro da devolvere ad associazioni no profit.

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