Riflessione per il weekend: vista la penuria di sale cinematografiche disposte a far vedere i film italiani, specie le opere prime o a basso budget, a favore di blockbuster vari, cosa dovrebbero fare giovani registi e produttori per arrivare al pubblico?
Una risposta (anzi, lo spunto per questa riflessione, rispondendo ad una proposta che parte da Maremetraggio 2009) arriva da Roberto Nepoti, critico de "La Repubblica", che ieri ha scritto sul suo giornale un articolo dal titolo "Lanciare i film sul web".
Quale sia la sua proposta appare già evidente, ma partiamo dall'inizio del suo ragionamento e cioè dai casi recenti di "Tre lire, primo giorno" (vedi foto sotto), affacciatosi in una sola sala a Milano, e di "La fisica dell'acqua" (vedi foto a inizio post con Paola Cortellesi), in programma il prossimo anno dopo un lungo esilio.
"Come far largo al prodotto nazionale nei cinema occupati da kolossal e commedie americane?", si è chiesto il movimento dei 100 autori. "Non è un falso problema, è un problema impostato male", scrive Nepoti.
"Oggi - prosegue - la rivoluzione non può che essere telematica, virtuale, con modi di distribuzione e fruizione alternativa. Nel web, anche gratuitamente se occorre; pena l'oscuramento e la non-esistenza dei film. Finché si penserà solo a espugnare i cinema, si resterà al palo".
Una riflessione che lascia molti spunti, è evidente: come finanziare un film se poi lo si propone gratuitamente sul web? Del resto, in questo modo si potrebbe raggiungere un ampio pubblico che potrebbe servire come 'base' per avere i fondi per un secondo lavoro...
Il problema è complesso, ci piacerebbe che nascesse una discussione sul tema in modo da capirne qualcosa di più. E' un problema non solo del cinema, anche di musica, libri e giornali, costretti a rivolgersi al web per 'arrivare' più facilmente ma anche - di conseguenza - a non vedere un ritorno, perlomeno immediato.
Che fare?
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alle 11:33
soloparolesparse
Il tema è di memoria antica ed è innegabile che negli ultimi anni è peggiorata la situazione.
Trovare spazio in sala è semplicemente impossibile.
La rete è una soluzione sicura per la diffusione del proprio prodotto ma rimane il problema degli introiti: come faccio a pagarmi per lo meno le spese del film?
Download a pagamento? Megasuccesso e poi acquisto da parte di un network?
Si accettano soluzioni...