Sesta edizione del Laura Film Festival di Levanto, dal 15 al 19 luglio: ospite d’eccezione sarà quest’anno Colin Firth, protagonista del film “Genova” di Michael Winterbottom che sarà presentato in anteprima nazionale (ma già lo si è visto al Sottodiciotto di Torino...) nel giardino di villa Agnelli domenica 19 luglio nella serata conclusiva del festival.
Altre tre importanti star italiane saranno ospiti del festival: Kasia Smutniak, con il film “Tutta colpa di Giuda” di Davide Ferrario, che verrà presentato il 15 luglio; Alba Rohrwacher con il film di Gianluca Greco “Vado bene o no?”, che verrà presentato il 18 luglio, e infine Alessio Boni con il film “Complici del silenzio” di Stefano Incerti che verrà presentato il 18 luglio nella sezione “rassegna italiana”.
Il caso di Alba Rohrwacher è emblematico: sicuramente il 'nome nuovo' del cinema italiano, con un lungo elenco di premi ricevuti negli ultimi mesi, ma forse si corre il rischio (come spesso capita in Italia) di usurare in poco tempo la sua immagine e il suo talento...
Tra gli autori che accompagneranno il loro film e che incontreranno il pubblico nei tradizionali pomeriggi nel giardino di casa Morandini in piazzetta della Compera ricordiamo Marco Pontecorvo ("Pa-Ra-Da"), Dagmawi Yimer ("Come un uomo sulla terra"), Clelio Benvenuto e Paolo Santolini ("Domani torno a casa") e Donata Gallo ("Memoria a perdere").
Fin dalla sua prima edizione il Laura Film Festival di Levanto "ha avuto come sottotitolo, e quindi come sintesi delle linee guida che, a livello di contenuti, ne hanno caratterizzato i programmi, due parole: la memoria e gli affetti".
Il tema dell’informazione e quello dell’integrazione sociale sono stati i criteri che hanno guidato le scelte delle due principali sezioni del festival: la “rassegna italiana” e la “sezione documentari”.
Il cinema come strumento di informazione sarà il tema di un incontro che, prendendo spunto dal documentario di Donata Gallo “Memoria a perdere” programmato nella sezione documentari, metterà a confronto i protagonisti dell’esperienza di “radio città futura” degli anni ’70, con quelli che, da qualche anno hanno dato vita al settimanale “Left” e da pochi mesi al quotidiano “Terra”.
La prima edizione del festival fu organizzata alla fine di luglio 2004, ad un anno dalla scomparsa di Laura Tartaglia Morandini, dal marito di Laura, Morando Morandini e i figli Lia, Luisa e Paolo.
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