Presentato all'ultima Mostra di Venezia nella sezione Orizzonti, esce nei cinema in queste settimane "Il primo giorno d'inverno", opera prima di Mirko Locatelli.
Un'uscita difficile, resa complicata dall'assenza di una rete strutturata di sale interessate a proporre film piccoli ma di qualità: un lungo lavoro di 'trattativa' sta portando la pellicola in giro per il Paese (consultate la mappa aggiornata delle sale sul sito ufficiale).
"Valerio è un adolescente solitario, non riesce a vivere la sua meravigliosa età, non da protagonista, come accade a molti suoi coetanei; si limita così ad osservarli stando in disparte, cercando di misurarsi con loro e trovare un modo per assomigliargli".
Cinefestival ha incontrato il regista, Mirko Locatelli, e Mattia De Gasperis, il giovane attore protagonista.
Nella prima parte dell'intervista abbiamo affrontato proprio il difficile percorso che la pellicola sta affrontando per trovare la sua strada verso il pubblico:
La produzione indipendente de "Il primo giorno d'inverno" (il film si avvale della splendida colonna sonora firmata da Giovanni Sollima) ha deciso di puntare molto - per la promozione - anche sul social networking: il gruppo di Facebook, ad esempio, conta oltre 430 iscritti.
I media hanno 'attaccato' al film l'etichetta di film sul bullismo, ma il regista non è molto d'accordo:
Il cast del film è composto da giovani esordienti e da un attore di grande esperienza come Giuseppe Cederna:
Infine, abbiamo domandato al giovane protagonista Mattia De Gasperis un racconto della sua esperienza sul set:
sono veramente contenta che, nonostante le difficoltà, si riesca a parlare di certi film cosiddetti "minori" che hanno tutte le carte in regola per uscire nelle sale (e che la gente si meriterebbe di poter vedere) ma che il meccanismo distributivo (soprattutto del nostro paese) ignora o stritola tra titani.
non troppo tempo fa ho partecipato alla, pensavo allora, "favola" di un film di questo tipo (L'estate di mio fratello), che mi è piaciuto molto ma che non è riuscito a farsi spazio nonostante le tante iniziative messe in atto per sorreggerlo e farlo conoscere. da allora sono sempre in cerca di film quasi sconosciuti che mi sorprendano (quelli grandemente pubblicizzati non lasciano quasi spazio alla sorpresa), e sono contenta che ogni tanto anche strutture d'informazione (come può essere questo blog) se ne occupino, dando voce, per di più, ai protagonisti!
continuate così!
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alle 11:52
Carlo Griseri
Noi ci proviamo... purtroppo i 'grandi numeri' che sostengono un blog è difficile realizzarli parlando solo di piccole produzioni, ma l'obiettivo di Cinefestival è proprio quello di trovare il giusto 'punto di equilibrio' tra le due cose...
(P.S. "L'estate di mio fratello" è un film splendido che avrebbe meritato molta più fortuna, concordo!)