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Berlino, Orso d'Oro al peruviano "La teta asustada" di Claudia Llosa

Francesca Airaghi avatar Domenica 15 Febbraio 2009, 21:17 in Festival di Berlino di Francesca Airaghi
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A trionfare alla 59/a edizione del Festival cinematografico di Berlino è il Sudamerica con La teta asustada di Claudia Llosa. "Questo è il Perù, il mio paese" ha detto la regista, alzando al cielo l'Orso d'oro.

E il suo film è tipicamente legato a questa nazione che, negli ultimi vent'anni, ha registrato 70.000 omicidi e innumerevoli casi di stupro e abuso. Un dramma raccontato attraverso la storia di Fausta (interpretata da Magaly Solier), una ragazza che, dopo la morte della madre, deve lottare con la costante paura di essere violentata. Si infila così una patata nella vagina per evitare possibili stupri. Con il pericolo che germogli...

Di seguito gli altri premi assegnati dalla giuria internazionale presieduta da Tilda Swinton:

- Orso d'Oro per il miglior film: al peruviano La teta asustada di Claudia Llosa. - Orso d'Argento/Gran Premio della giuria: ex aequo a Alle Anderen (Everyone else) di Maren Ade e a Gigante di Adrián Biniez

- Orso d'argento per la migliore regia: Asghar Farha di per About Elly

-Orso d'argento per il miglior attore: Sotigui Kouyate per London River di Rachid Bouchareb.

- Orso d'argento per la miglior attrice:
Birgit Minichmayr per Alle Anderen (Everyone else) di Maren Ade

- Orso d'argento per lo straordinario contributo artistico: Gábor Erdély e Tamás Székely per il miglior suono di Katalin Varga di Peter Strickland

- Orso d'argento per la migliore sceneggiatura: Oren Moverman e Alessandro Camon per The Messenger di Oren Moverman - Alfred Bauer Prize: ex aequo Gigante di Adrián Biniez e Tatarak (Sweet Rush) di Andrzej Wajda.

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08 Mar 2009
alle 12:49

giovannitalleri

Con la questione della denuncia, del realismo e via dicendo, si  ottiene lo scopo di istigare, creare spaventose storie nella realtà. E una psicosi e un abitudine a certe situazioni. Invece si dovrebbe sorvolare sui particolari del fatto criminoso e approfondire, specificare, descrivere nei minimi particolari il momento della punizione, dura, spietata, in campi di lavoro forzato, con cibo sufficiente ma non gradevole, in baracche col giaciglio a pavimento.  giovannitalleri

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