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Il Torino Flm Festival dedica due restrospettive a John Cassavetes e a Wim Wenders

Mercoledì 17 Ottobre 2007, 08:59 in Torino Film Festival di
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La 25° edizione di TORINO FILM FESTIVAL, diretta da Nanni Moretti, avrà luogo dal 23 novembre al 1 dicembre 2007, sotto l'egida del Museo Nazionale del Cinema.

E quest'anno dedica due retrospettive a due autori fondamentali nel panorama del cinema indipendente: JOHN CASSAVETES e WIM WENDERS.

Con Shadows (1959-1961), suo debutto registico, nasceva il mito di Cassavetes e insieme ad esso un linguaggio rivoluzionario che, poggiante su un'estetica libertaria, faceva a pezzi la magnifica menzogna della macchina hollywoodiana di fine anni '50.

I suoi capisaldi sarebbero stati: intimismo e quotidianità nella scelta dei soggetti,  improvvisazioni attoriali così come quelle della macchina da presa mobilissima.

La personale di TORINO FILM FESTIVAL dedicata a John Cassavetes - curata da Jim Healy ed Emanuela Martini - proporrà la versione integrale di tutti i film diretti dall'autore, la serie televisiva Johnny Staccato, gli episodi di Colombo di cui fu interprete o regista, un'ampia selezione delle sue interpretazioni cinematografiche, e sarà accompagnata da un volume di saggi e testimonianze sul suo ruolo nel panorama del cinema indipendente internazionale, sulle "eredità" che ha tramandato ai cineasti successivi, sul suo metodo di lavoro.

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A metà dei Settanta la rinascita del cinema tedesco era nel pieno; accanto a Wenders allora trentenne lavoravano tra gli altri Alexander Kluge, Rainer Werner Fassbinder, Werner Herzog, Margarethe von Trotta; ma fu la sua "trilogia della strada" (Alice nelle città, Falso movimento, Nel corso del tempo) a sovvertire per sempre il nostro immaginario, proponendo una sorta di "primo sguardo" innocente,
potentemente simbolico, sui paesaggi on the road còlti dal finestrino di un'auto o di un treno in corsa.

Davanti alla sua cinepresa scorreva tutta la Germania delle contraddizioni, delle divisioni, dei sensi di colpa e dei bisogni di fuga, un Paese fatto di anime in mutazione, una ricerca esistenziale e iconografica che non poteva non tener conto delle immagini sedimentate da sguardi antecedenti; poi saranno i panorami americani e di altre zone del mondo.

La retrospettiva, curata da Stefano Francia di Celle e organizzata con il contributo dell'autore e dei suoi collaboratori, presenterà l'opera completa di Wenders e sarà accompagnata da un volume di documentazioni e testimonianze.

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