Se ieri al Festival del Cinema di Venezia era il giorno del cinema visionario di Wes Anderson, oggi in concorso a Venezia il secondo film italiano "Il dolce e l'Amaro" e l'imperdibile I'm not there con il ritorno sul red carpet del Lido di Richard Gere.
Per Orizzonti oggi in proiezione: STAUB di Hartmut Bitomsky, Polvere. È onnipresente e immancabile. Una massa di particelle sottilissime si mette in moto non appena le cose cominciano a stabilizzarsi. La si combatte e la si dissipa, ma quella ritorna perfino quando la si sta ancora eliminando. Chiunque tenti di sconfiggerla diventa un Sisifo. La polvere si annida nei tappeti e nelle cantine. Invade i laboratori e si posa sulle opere d'arte. Viene soffiata nell'aria dalle ciminiere delle fabbriche e si trova in ogni goccia di pioggia. La polvere provoca malattie, di polvere è composto il cosmo. È il più piccolo soggetto percepibile su cui fare un film.
Altra proiezione di Orizzonti è EXODUS di Penny Woolcock con Daniel Percival, Anthony Johnson, Ger Ryan. La trama del film: Membro della classe dominante, Moses è figlio del politico populista Pharoah Mann. Pharoah ha trovato la soluzione perfetta per Promised Land. Tutti gli elementi indesiderati della società - richiedenti asilo e rifugiati economici, disoccupati cronici, devianti sessuali, consumatori di sostanze, piccoli criminali e minoranze etniche - sono costretti a vivere a Dreamland, una bidonville costruita in un luna park abbandonato.
LOU REED'S BERLIN di Julian Schnabel con Lou Reed, Emmanuelle Seigner. Nel 1973 Lou Reed registra l'album Berlin, che si rivela purtroppo un insuccesso commerciale. Nei successivi trentatré anni il cantante americano abbandona l'idea di suonare il disco dal vivo. L'attesa ha però una fine: nel dicembre del 2006, per cinque sere, Lou Reed finalmente interpreta al St. Ann's Warehouse di Brooklyn il suo capolavoro che parla delle sorelle tormentate dell'amore: gelosia, rabbia e perdita
In concorso oggi a Venezia: BANGBANG WO AISHEN (HELP ME EROS) di Lee Kang Sheng con Lee Kang Sheng, Yin Shin. Ah Jie ha perso tutto in borsa a causa di una grave crisi economica e trascorre le giornate rinchiuso nel suo appartamento a fumare canne e a occuparsi delle piante di marijuana che coltiva in segreto nel suo armadio. Disperato, chiama un numero verde contro i suicidi e conosce Chyi, la cui voce dolce e gentile lo fa innamorare dell'immagine che nella fantasia si è fatto di lei...
I'M NOT THERE di Todd Haynes (Usa, 135', v.o. inglese, st. italiano) con Richard Gere, Cate Blanchett, Heath Ledger, Julianne Moore, Christian Bale, Charlotte Gainsbourg. Bob Dylan, come la maggior parte di noi, non è mai stato solo un ragazzo. Nel corso degli anni sessanta è cambiato costantemente, a livello musicale, fisico, psicologico. Contrariamente a quel che succede alla maggior parte di noi, però, i cambiamenti di Bob Dylan sono avvenuti sotto i riflettori di un palco internazionale, sullo sfondo di importanti rivolgimenti sociali e con ripercussioni culturali ed emotive raramente prodotte da un cantante popolare.
I'm Not There drammatizza questi cambiamenti attraverso una serie di personaggi in continuo sviluppo, interpretati da sette diversi attori. Dal giovane aspirante menestrello evocativo di Woody Guthrie, al "profeta del folk" del Greenwich Village dei primi anni sessanta; dall'Arthur Rimbaud in chiave moderna al "Giuda" del folk-rock elettrico; dall'icona controtendenza che lotta per difendere il proprio matrimonio o dal cristiano rinato alle prese con la moralità, al cowboy solo, in esilio volontario dalla sua stessa controversa fama - I'm Not There è il ritratto dell'artista in divenire.
Ambientato nel mutevole scenario degli anni sessanta e dintorni e evocando gli stili cinematografici di quel periodo, I'm Not There è soprattutto un'odissea musicale. Pezzi classici tratti dall'intera carriera di Dylan si mescolano con interpretazioni inedite di artisti contemporanei diversi, per cui ciascuna delle storie fra loro interconnesse finisce per riflettersi nella grande varietà della musica di Bob Dylan. Si tratta delle canzoni che ancora riescono a raccontare l'epoca in cui viviamo e l'intenso e continuo viaggio di un'autentica icona americana
IL DOLCE E L'AMARO di Andrea Porporati (Italia, 98', v.o. italiano, st. inglese) con Luigi Lo Cascio, Donatella Finocchiaro, Tony Gambino, Fabrizio Gifuni. Vent'anni di vita quotidiana di un mafioso, Saro Scordia, dalla giovinezza alla maturità. Un viaggio attraverso l'esistenza dolce e amara di un uomo che ha fatto la scelta sbagliata. Un grande amore, ribelle, che sovverte tutto. La quotidiana ordinarietà del male contro la "banalità del bene".
Per le Giornate degli Autori oggi in programma la visione di UN BAISER, S'IL TE PLAÎT! di Emmanuel Mouret con Virginie Ledoyen, Stefano Accorsi, Emmanuel Mouret. Mentre per la Settimana Internazionale della Critica KAROY di Zhanna Issabaeva con Yerzhan Tusupov, Rimkesh Omarkhova, Aiman Aimagan Betova, Kadirbek Demezin, Gulazid Omarova
Fuori concorso tra gli eventi, uno speciale dedicato a Michelangelo Antonioni con la proiezione di N.U. (NETTEZZA URBANA, 1948), VERTIGINE (1950) e LO SGUARDO DI MICHELANGELO (2004), la proiezione di AUTORITRATTO AUSCHWITZ/L'OCCHIO È PER COSÌ DIRE L'EVOLUZIONE BIOLOGICA DI UNA LAGRIMA (1965-68/2007) di Alberto Grifi e RIDE LONESOME (L'ALBERO DELLA VENDETTA, 1959) di Budd Boetticher con Randolph Scott, Lee Van Cleef, Karen Steele, James Coburn.
Per Storia Segreta del Cinema Italiano, Western all'Italiana oggi le proiezioni di YANKEE di Tinto Brass con Philippe Leroy, Adolfo Celi, Mirella Martin; GONIN NO SHOKIN KASEGI (THE FORT OF DEATH, 1969) di Eichii Kudo con Tomisaburo Wakayama, Minoru Oki e LA TAGLIA È TUA, L'UOMO LO AMMAZZO IO di Eduardo Mulargia con Robert Woods, Mark Fiorini, Giusva Fioravanti.
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alle 02:21
Aurelia
"Exodus"....sensa parole guardare una creazione cosi brava che mi ha trasmesso cosi tanto in cosi poco tempo...e poi aparte questo guardando questo film con il regista e i protagonisti in sala e il mio ragazzo vicino...niente non po essere piu bello..il regallo piu stupendo che po essistere per una perssona a qualle l incanta il cinema..complimentiii Penny Woolcock..!!!