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Feb 10 9

Ricordando la rivoluzione islamica in Iran, 31 anni dopo

Pubblicato da Carlo Griseri alle 15:24 in Notizie


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Riceviamo e pubblichiamo.

Asiaticafilmmediale e Associazione Culturale Italo Iraniana “Alefba” promuovono un incontro per ricordare le ragioni e riflettere sull’attualità della rivoluzione islamica in Iran.

Due proiezioni e un dibattito, per avvicinare la realtà di un grande Paese nel quale oggi fronti contrapposti si misurano sul ruolo della religione nella gestione della cosa pubblica.

In questi anni, la società iraniana è cambiata fino a produrre profonde divisioni. Le istanze che hanno sostenuto la rivoluzione sono vive? Quali sono le attese di una società che è per il settanta per cento composta da giovani al di sotto dei trent’anni? Cosa sta accadendo?

Alla Casa del Cinema di Roma mercoledi 10 febbraio sarà proiettato il documentario Rough Cut di Firouzeh Khosrovani, opera pluripremiata nei festival internazionali, presentata in anteprima internazionale da Asiaticafilmmediale, dove ha ricevuto una menzione speciale. Seguirà un incontro al quale interverranno Marina Forti (giornalista), Liisa Liimatainen (giornalista), Alberto Negri (giornalista), Antonello Sacchetti (scrittore) e Bijan Zarmandili (scrittore).

Al termine, il film The Keshtzarhaye Sepid (Le bianche distese) di Mohammad Rasoulof, uno dei film più significativi dell’ultima stagione cinematografica iraniana, già proposto a Roma nell’ambito della decima edizione di Asiaticafilmmediale.

La comunità iraniana a Roma sarà presente numerosa.

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Feb 10 9

Marco Bechis: "Il mio cinema dura nel tempo"

Pubblicato da Carlo Griseri alle 11:00 in Notizie


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L'italocileno Marco Bechis è un regista impegnato, capace con un pugno di titoli di costruirsi una filmografia interessante e di prestigio, amata dai festival (Venezia in particolare) e che purtroppo (come spesso accade) fatica a trovare la strada dei cinema (e, addirittura, della distribuzione in dvd). 

L'accoppiata Garage Olimpo e Figli/Hijos, realizzata tra il 1999 e il 2001, lo ha imposto all'attenzione della critica: due parti di un'unica storia, quella della dittatura argentina degli anni '70 (che vide lo stesso Bechis tra i suoi oppositori, sequestrato, detenuto e poi espulso dal paese). 

Se il primo film racconta la repressione, con la sua crudezza e la sua chirurgica capacità di colpire il nemico, il secondo ne evidenzia uno degli aspetti più atroci: il destino dei figli dei desaparecidos, neonati strappati alle braccia dei veri genitori e cresciuti dagli ufficiali dell'esercito, spesso da coppie che non riuscivano ad avere figli. DSC_0043233232.JPG

Di quei bambini, oggi ragazzi, si occupa da anni un'associazione (Hijos, appunto), che cerca di recuperare i fili di storie spezzate, svelando alle vittime il loro passato e - nei casi più fortunati - il nome e il volto dei loro veri genitori. Circa 500 sono gli Hijos, una novantina dei quali (ad oggi) sono stati 'trovati'. 

Figli/Hijos ha avuto un destino distributivo impervio, dicevamo: Marco Bechis ne ha accompagnato nei giorni scorsi a Torino una proiezione speciale, alla presenza della scenografa e costumista del film, Caterina Giargia, e di Victoria Donda, autrice del libro Il mio nome è Victoria (edizioni Corbaccio, 2010) in cui racconta in prima persona la sua storia di figlia di desaparecidos. 

Alla proiezione è seguito un incontro col pubblico, di cui vi rendiamo conto in questo post. 

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Feb 10 9

Due documentari sul Tibet in dvd, garantisce il Trento Film Festival

Pubblicato da Carlo Griseri alle 08:29 in Uscite in dvd


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Proseguiamo il nostro viaggio tra i documentari proposti in questi anni dal Trento Film Festival e usciti in dvd grazie all'impegno di Cinehollywood: dopo Diario di un curato di montagna e Le vie dell'argento tocca oggi a due lavori incentrati sul Tibet, Figlie del Tibet e Tibet: Il grido di un popolo.

Se del primo abbiamo già scritto lo scorso anno ("Un'idea realistica della vita delle donne tibetane che lottano per una vita migliore", ha detto la giuria del festival consegnando al regista il proprio premio), ci occupiamo oggi del secondo, diretto da Tom Peosay e presentato con successo anche nei festival di Santa Barbara, Banff Mountain e Bahamas. 

"Dieci anni di produzione sono stati necessari per realizzare un film su una terra troppo a lungo dimenticata. Il Tibet appare per la prima volta in una prospettiva nuova e drammatica grazie ad una ricchezza di immagini senza precedenti (...). Gli oscuri segreti della recente storia tibetana affiorano nei racconti e nelle testimonianze dei diretti protagonisti, mentre immagini di repertorio inedite descrivono una storia epica di coraggio e passione".

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Feb 10 8

Valeria Golino all'esordio dietro la macchina da presa

Pubblicato da Carlo Griseri alle 15:29 in Notizie


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Iniziano oggi a Napoli le riprese di “Armandino e il MADRE” che vedono impegnata Valeria Golino, al suo debutto dietro la macchina da presa. Le riprese dureranno una settimana e set privilegiato sarà il MADRE Museo d'Arte Contemporanea Donna Regina, storico palazzo nel cuore della città partenopea.

Storia di Sara, bella restauratrice, e Roberto, giovane Rom innamorato di lei, il cui fratello, il piccolo Amandino, si propone come scaltro intermediario. “Armandino e il MADRE” è il terzo di una serie di cortometraggi d'autore – con “l'Alchimia del Gusto” di Edo Tagliavini e "Questione di Gusti" diretto da Pappi Corsicato - prodotti dal Pastificio Garofalo.

"Garofalo firma il cinema: il nostro percorso quest'anno si arricchisce di una nuova e prestigiosa collaborazione. Siamo particolarmente felici che Valeria Golino abbia scelto di condividere il nostro progetto per la sua prima volta dietro la macchina da presa" ha dichiarato Emidio Mansi Responsabile Commerciale Italia Pasta Garofalo.

Feb 10 8

Il primo film co-prodotto dal TorinoFilmLab vince il Festival di Rotterdam

Pubblicato da Carlo Griseri alle 14:17 in Notizie


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Riceviamo e pubblichiamo. 

Agua fría de mar della regista Paz Fabrega (Costarica, Francia, Spagna, Olanda, Mexico, 2010), vincitore nel novembre 2008 di uno dei primi TorinoFilmLab Production Awards del valore di 120.000 Euro, ha vinto il concorso del Festival Internazionale di Rotterdam appena conclusosi.

La Giuria gli ha assegnato il Tiger Award per "la superba qualità del montaggio che costruisce un flusso continuo di immagini mentre la regia fortemente consapevole crea un'estenuante atmosfera di tensione".

Il TorinoFilmLab, primo laboratorio internazionale dedicato allo sviluppo e al sostegno delle opere prime e seconde, è un progetto speciale del Torino Film Festival ed è promosso dal Museo Nazionale del Cinema e dalla Film Commission Torino Piemonte, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino e Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

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